Il Tirreno

Lucca

MINACCIAVA L’EX FIDANZATA 

Stalker assolto dal gup per vizio totale di mente dovrà curarsi in un centro

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA

Le aveva reso impossibile la vita: pedinandola, minacciandola, recandosi nei luoghi che frequentava. E alla fine la studentessa lucchese di 22 anni che si era iscritta ad una facoltà universitaria senese aveva trovato la forza di denunciare il suo stalker. Un venticinquenne operaio residente a Fondi in provincia di Latina con cui aveva avuto una breve e tormentata relazione. Ieri mattina di fronte al gup Antonia Aracri, che aveva incaricato uno psichiatra di analizzare la figura del giovane molestatore, ha emesso una sentenza di assoluzione per vizio totale di mente. Quel giovane è incapace di intendere e volere. Ma quando la sentenza sarà passata in giudicato il giovane - che oggi vive nel Lazio lontano dalla ragazza dopo il divieto di avvicinamento che gli era stato imposto - dovrà sottoporsi ad una misura di sicurezza. In sintesi dovrà seguire un percorso riabilitativo stabilito dal dipartimento di salute mentale competente per territorio e quindi legato al luogo dove vive l’imputato assolto per vizio totale di mente: il Lazio e in particolare la provincia di Latina.

Una vicenda che risale ad un paio d’anni fa e che, senza il coraggio della giovane studentessa, sarebbe potuta finire in tragedia. In questi casi il copione è il medesimo. E le minacce pesanti e pressanti impedivano alla ragazza di vivere una vita serena e normale. Il divieto di avvicinamento notificato a quell’uomo dai carabinieri e il contatto della studentessa con un centro per la violenza di genere sono stati i due elementi cardine per porre fine ad una storia purtroppo molto comune in questi anni complicati. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera