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Quindici infermieri di comunità in servizio da ieri nella Piana
lucca
Quindici infermieri sono da ieri un punto di riferimento, insieme ai medici di medicina generale, di circa 77mila cittadini residenti nella Piana di Lucca. È partito il progetto pilota dell’infermiere di famiglia e di comunità nell’Asl Toscana nord ovest, rivolto a tutta la popolazione residente fra Altopascio, Capannori, Montecarlo, Porcari e Villa Basilica.
L’iniziativa, che verrà gradatamente estesa a tutti gli ambiti territoriali dell’Asl, è stata resa possibile dal lavoro integrato di più componenti aziendali. I 15 infermieri, già operativi, hanno come sedi di riferimento le Case della salute di Marlia, Turchetto e San Leonardo in Treponzio e la sede distrettuale di Capannori.
Viene attuata una nuova modalità di presa in carico dei cittadini, attraverso un approccio infermieristico diverso, più olistico, così come richiamato dalla Regione Toscana nella delibera 597 del giugno 2018, che permette di creare una relazione centrata sulla persona e sulla famiglia nella lettura della globalità dei loro bisogni.
La nuova organizzazione, nel rispetto di territorialità e della prossimità, prevede che a ogni infermiere sia affidato un gruppo di popolazione ben identificato geograficamente, di cui può gestire i processi infermieristici in ambito familiare e in quello della comunità di riferimento, operando in collaborazione con il medico di medicina generale e il pediatra di libera scelta, il medico di comunità e l'équipe multiprofessionale nel suo complesso.
Ogni assistito o familiare può contare sulla presenza costante dell’infermiere di famiglia e comunità, ulteriore punto di riferimento nell’ambito dell’assistenza territoriale.Nell’ambito del nuovo modello organizzativo, potranno essere sempre garantite, anche grazie al lavoro di équipe, attività pratiche come medicazioni avanzate, gestione dei cateteri venosi centrali e periferici, nutrizioni parenterali ed enterali, gestione storie, educazione all’utilizzo di presidi e ausili, educazione sanitaria sui corretti stili di vita , sostegno nelle attività di vita e accompagnamento al fine vita. —
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