«L’ambulatorio senza segretaria» Medici in protesta
Il presidente dell’Ordine Quiriconi solleva la questione: medici di nuovo dimenticati Il problema è sorto col cambio d’appalto al Cup
LUCCA
Niente segretaria alla Casa della Salute di Marlia, preoccupato (anche in vista della campagna vaccinale) il presidente dell’Ordine dei medici Umberto Quiriconi. «La segretaria dei Medici di Medicina Generale è assente da un mese e mezzo, in quanto è stata trasferita improvvisamente al Cup. Al suo posto è stata inviata un'impiegata che svolge esclusivamente funzioni di Cup di Prossimità. Attualmente ben sei medici di famiglia svolgono la loro attività ambulatoriale presso questa struttura per un bacino di utenza di circa 9.000 assistiti; è facile comprendere che il disagio causato dalla mancanza di tale figura è veramente grande poiché essa svolge importanti attività di supporto nello snellimento delle incombenze burocratiche per i medici presenti con facilitazione del loro lavoro e conseguente riduzione dei tempi d'attesa per i cittadini. A questo si deve aggiungere l'assenza di supervisione della sala d'aspetto per il rispetto delle misure di sicurezza e la mancata possibilità di prenotazione delle visite ambulatoriali per i medici presenti, fatto questo estremamente pericoloso per l'assembramento di persone che ne può derivare; il tutto nella completa disattenzione delle norme anti Covid. Da non dimenticare, poi, in vista della imminente campagna vaccinale antiinfluenzale, l'impossibilità alla programmazione degli appuntamenti, assolutamente necessari anch'essi per evitare che le persone si accalchino nelle sale di attesa. Tutto ciò nonostante ripetute sollecitazioni alle autorità sanitarie locali che finora hanno gestito in modo veramente superficiale questa situazione rimpallandosi l'una l'altra la responsabilità del disservizio. Rimane l'amarezza e il dispiacere per un progetto quale quello delle Case della Salute in cui sembra abbiano creduto solo i medici di famiglia evidentemente dimenticati, per l'ennesima volta, dalle autorità competenti».
L’azienda sanitaria fa sapere di essere a conoscenza del fatto e spiega che la problematica è nata a seguito del cambio di appalto che ha coinvolti i lavoratori del Cup. Si sta già lavorando per risolvere la questione: una soluzione dovrebbe arrivare la prossima settimana. —
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