Il presidio
Troppi rumori, chiuso il bar di Giovanni Martini
Il provvedimento deriva da un'inchiesta della procura di Lucca per disturbo alla quiete pubblica
LUCCA. Sigilli al bar Monica in Corso Garibaldi. Il locale di proprietà di Giovanni Martini, presidente della commissione città di Lucca di Confcommercio è stato chiuso in base a un decreto firmato dal gip Simone Silvestri su richiesta del pubblico ministero Enrico Corucci, che ha aperto un'indagine per la violeazione dell'articolo 659 del codice penale, "disturbo della quiete pubblica".
All'origine dell'indagine un esposto presentato in procura da alcuni residenti della zona di Corso Garibaldi e strade limitrofe che si sono lamentati dei rumori provenienti dal locale. In particolare è nel mirino una serata del 17 luglio scorso, ma anche una serie di altri eventi durante i quali i tecnici dell'Arpat, incaricati dalla procura, hanno rilevato rumori oltre il consentito e fuori dalle fasce orarie permesse.
Il reato contestato a Martini è una contravvenzione che prevede l'arresto fino a tre mesi o l'ammenda fino a 309 euro. Il punto più delicato - almeno in questa fase - è però il fatto che sia possibile il sequestro dell'attività, anche se si tratta di un caso mai avvenuto a Lucca e con pochi precedenti anche altrove in Italia. Contro il provvedimento del Gip sarà comunque possibile presentare ricorso.
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