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Lucca

LA RAPINA A PORCARI 

Mistero sulla banda che ha colpito il laboratorio

Luca Tronchetti
Mistero sulla banda che ha colpito il laboratorio

Ancora da quantificare il valore di anelli, braccialetti e orecchini prodotti per le aste televisive e le vendite on line

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/ PORCARI

Resta un mistero il colpo messo a segno poco dopo le 21 di lunedì al laboratorio orafo in via Diaccio a Porcari proprio alle spalle della pasticceria «La Rosa» e del negozio «Vitalina». I carabinieri, che stanno svolgendo accertamenti ad ampio respiro, non escludono che la gang composta da quattro persone con il volto travisato e l’accento imprecisato abbiamo seguito le due giovani impiegate del laboratorio orafo che stavano riportando il campionario al deposito-magazzino-sede dopo una televendita avvenuta nei locali posti dietro la Snai di Porcari.

TELEVENDITE

I banditi le avrebbero sorprese proprio mentre si trovavano all’interno e rinchiuse nel bagno dopo essersi fatti consegnare le chiavi della cassaforte dove sono contenuti anelli, braccialetti, collanine e orecchini sia in oro che di bigiotteria che poi sono utilizzati per le vendite televisive e online. Dopo aver fatto razzia degli oggetti preziosi - che, tuttavia, hanno un valore medio di 30-50 euro ciascuno - i componenti il commando, che molto probabilmente non erano armati e comunque non hanno mostrato nitidamente alle spaventate impiegate revolver o altre armi da sparo, si sono dileguati nell’oscurità probabilmente utilizzando un’auto dove, ma si tratta di un’ipotesi, c’era un altro complice ad attenderli. Una volta liberatesi le impiegate, terrorizzate, hanno avvertito i carabinieri e sul posto è andata anche un’ambulanza inviata dalla centrale operativa del 118. Ma non si è reso necessario trasferire le ragazze al pronto soccorso. Erano sotto choc, ma nessuno aveva torto loro un capello. Sono state sentite dai carabinieri, ma non hanno potuto fornire indicazioni ed elementi utili ai fini investigativi.

IL BOTTINO

I militari - che hanno avvertito il sostituto procuratore Salvatore Giannino - hanno convocato anche il titolare del laboratorio, un campano residente a Porcari, per cercare attraverso gli inventari e le varie pezze d’appoggio l’ammontare esatto del colpo. Al momento non è ancora chiara la cifra esatta che comunque ammonta a svariate decine di migliaia di euro. Dai primi riscontri non sembra che il proprietario del laboratorio abbia ricevuto minacce o sia stato fatto oggetto di altre rapine. Attraverso le telecamere della zona gli inquirenti stanno cercando la traccia di auto transitate in quella zona in un orario compreso tra le 21 e le 22. L’impressione è che la banda possa colpire di nuovo. —

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