Il “Quercia del Myr” alla traduttrice lucchese Ilide Carmignani
lucca
Un altro riconoscimento per la traduttrice lucchese Ilide Carmignani. In Piemonte le è stato consegnato il premio "Quercia del Myr". «I premi fanno sempre piacere - spiega Ilide Carmignani - ma stavolta, confesso, ancora di più per una sorta di bella vicinanza. L’autore del romanzo che dà nome al premio, Severino Armando Bellino, aveva trascorso un periodo in America latina e io da sempre traduco autori latinoamericani: Sepúlveda, Bolaño, García Márquez, Cortázar. Mi viene in mente in particolare una scrittrice che amo molto, Maria Teresa Andruetto, vincitrice del Premio Andersen, il Nobel della letteratura per ragazzi, il cui nonno era emigrato in Argentina proprio da un paesino del Piemonte: la sua storia è raccontata in uno straordinario libro per ragazzi, "Il viaggio di Stefano"».
«La Andruetto -continua -in Argentina vive a 40 km da Cordoba, in un paese fra i monti, come Torre, in provincia di Lucca, dove vivo io. Qua a Torre i cinghiali la sera vengono a mangiare le nocciole in giardino e i daini saltano nell’oliveto. Mi è molto piaciuto anche il nome del premio. È particolarmente significativo un premio intitolato a una quercia in un momento in cui abbiamo toccato con mano quanto siano importanti gli alberi per la nostra vita; come le deforestazioni, lo scempio del verde, scatenino nemici così piccoli eppure così letali come i virus, portando anche fra noi tanti lutti. Infine mi piace pensare che lontano dalla folla, in luoghi raccolti come quelli dove viviamo, sia forse più facile non essere distratti dal clamore e coltivare ogni giorno la lettura, e anche la cultura dello scrivere, non in forma mediata attraverso i grandi nomi ma personalmente». —
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