Il presidio
Parroco positivo, domenica ha officiato le cresime
Altopascio
Focolaio Covid nella parrocchia di Spianate, Comune di Altopascio: positivo don Michele, il parroco che la scorsa settimana ha officiato le cresime. Contagiati anche la signora che lo assiste e il vescovo di Pescia, monsignor Roberto Filippini: quest’ultimo si era incontrato qualche giorno fa con il prete altopascese. Il dipartimento Prevenzione dell’Asl sta chiamando le famiglie interessate dalle cresime per capire il grado di contatto avuto con il parroco durante la cerimonia.
Tutto parte dalla positività della signora altopascese, una sorta di perpetua, che assiste don Michele. A seguito del tampone positivo della donna è cominciata l’indagine epidemiologica dell’Asl: alle assistenti sanitarie del dipartimento della Prevenzione la donna ha raccontato di essere stata a contatto con il parroco di Spianate, anch’egli da qualche giorno colpito dalla febbre. Stando a quanto ricostruito don Michele, 48 anni, ha accusato sintomi febbrili almeno da giovedì ma nonostante abbia contattato il medico curante non è stato indirizzato a fare il tampone con l’Asl secondo quanto previsto dai protocolli, bensì gli è stato suggerito di fare il tampone rapido in un laboratorio privato di Montecatini, dove poi è risultato positivo. Da ieri il prete è in quarantena in attesa del tampone di conferma dell’azienda sanitaria. Ma c’è un fatto che mette in allerta la comunità: sabato e domenica scorsa nella chiesa di Spianate ci sono state le cresime, officiate proprio da don Michele. «So che c’è già allarmismo a Spianate, come è comprensibile che sia – spiega su Facebook Sara D’Ambrosio – Ma non siete soli e insieme all’Asl stiamo gestendo la criticità. Don Michele sabato e domenica scorsi ha fatto le cresime: dal primo pomeriggio sono al telefono con l’Asl per risalire a tutta la catena dei contatti e domani l’Asl chiamerà ogni famiglia che è stata interessata dalle cresime. Questo per capire il grado di contatto e procedere poi con i tamponi: il tracciamento va fatto subito per isolare il virus e mettere in sicurezza tutti.
Nel frattempo è fondamentale che tutti coloro che hanno fatto la cresima (famiglie presenti in chiesa) stiano a casa in isolamento fiduciario; chi ha sintomi riconducibili all’influenza chiami subito il medico di famiglia.
Stiamo ricostruendo la catena dei contatti anche grazie alle persone vicine al parroco che ci stanno aiutando e che voglio ringraziare di cuore. Domani vi darò ulteriori aggiornamenti, per tenervi sempre informati. Vi voglio ricordare – conclude la sindaca – che è considerata una persona a rischio di positività quella che è stata a contatto ravvicinato con un positivo per più di 15 minuti».
Oltre ad aver officiato le funzioni religiose don Michele ha incontrato anche il vescovo di Pescia (Altopascio non è nell’arcidiocesi di Lucca, ndr) Roberto Filippini, 72 anni, a sua volta risultato positivo al tampone rapido: «Mi sono messo in quarantena in vescovato, nella mia camera, in attesa del tampone di conferma – ha spiegato il vescovo – Sono un po' raffreddato ma senza febbre». —
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