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Cantini lancia il sasso: «Il centrosinistra pensi a un sindaco donna»

Cantini lancia il sasso: «Il centrosinistra pensi a un sindaco donna»

Il capogruppo di Lucca civica invita Pd e alleati a muoversi in vista del 2022: «Funzionano meglio nomi “civici”»

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LUCCa. Claudio Cantini, capogruppo di Lucca Civica in consiglio comunale, a pochi giorni dalle elezioni e pensando alle amministrative del 2022 lancia il sasso nello stagno, chiedendo di pensare a una donna sindaco di Lucca.

«La tornata elettorale conferma un fenomeno chiaro - scrive Cantini-: “zoccoli duri” a parte, i cittadini che vanno alle urne manifestano una notevole e sempre più veloce volubilità. La parabola dei 5 Stelle e quella della Lega dal 2018 ad oggi ne sono un esempio. Trarre conclusioni sommarie non restituirebbe giustizia alla complessità delle variabili in campo. Ogni elezione ha una storia a sé e, soprattutto per le elezioni locali, a contare sono il candidato e gli obiettivi raggiunti, come hanno dimostrato le riconferme di Capannori l'anno scorso e di Viareggio pochi giorni fa. Ecco perché lavorare e farlo bene, per tutto il tempo del mandato, dovrà rimanere una costante dell'amministrazione Tambellini, ed è troppo presto per entrare in campagna elettorale sin da ora».

L’anno prossimo, continua il capogruppo di Lucca civica, «tireremo le somme di quanto fatto e definiremo la direzione da prendere per il 2022. Nessuna partita è già chiusa: Lucca è un territorio storicamente orientato a destra, che ha sempre governato qui con l'eccezione della breve parentesi lazzariniana e dell'attuale doppia consiliatura. Ma i cinque punti di distacco tra centrodestra e centrosinistra registrati alle urne per le regionali non sono una forbice irrecuperabile. Le energie migliori messe in moto in questa esperienza amministrativa possono e devono essere valorizzate. Il centrosinistra non può prescindere dal Pd così come il Pd non può fare a meno di tutta un’area civica e riformista di centrosinistra e della stessa sinistra di governo. È necessario partire da un progetto comune a tutte le forze di maggioranza che sappia di nuovo unire, come è stato quello che ha portato all'affermazione dell'amministrazione Tambellini. È indispensabile cercare di coinvolgere quella metà di cittadini, molti dei quali anche di centrosinistra, che si è allontanata dal voto e che potrebbe ancor più disamorarsi se si pensasse a coalizioni allargate che potrebbero generare una perdita di identità e di riconoscibilità. Occorre coinvolgere di nuovo le persone e coltivare con loro una rinnovata passione, puntando ad obiettivi ben identificati, chiari, condivisi e condivisibili».

Cantini, riferendosi a Francesca Fazzi, rimarca come «i candidati civici e non riconducibili direttamente ad una vita solo di attività politica, pur se presentati all’interno di un partito, riscuotono maggiori consensi anche a Lucca. Per questo personalmente auspico che il candidato che rappresenterà il programma futuro per Lucca venga scelto per le sue caratteristiche di capacità e competenza in maniera unitaria, in modo da essere realmente il rappresentante di tutti. E spero sia giunto anche il momento di avere il coraggio di portare, finalmente, una donna alla guida della città». —


 

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