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Domani alla chiesa di Sant’Anna l’addio ad Attilio Bellucci
Autista pioniere del noleggio con conducente stroncato da un malore a 64 anni Lascia la compagna, una figlia e una nipote. Il ricordo dei colleghi e degli amici
LUCCA
I suoi cari, e gli amici, i tanti amici che aveva, lo hanno voluto ricordare così, con una sua immagine, sorridente in sella a una Lambretta, e con una frase che lo rispecchiava: «La vera bellezza sono i valori che una persona ha, e che offre agli altri». Domani si svolgeranno i funerali di Attilio Bellucci, ma, ancora, nessuno tra le persone che gli volevano bene è riuscito a farsi una ragione della sua scomparsa.
Certo, è sempre difficile perdere qualcuno cui si vuol bene, ma quando la scomparsa avviene in modo così inatteso, e a un’età in cui hai ancora tante cose da fare e tanti progetti da realizzare, per chi resta è ancora più difficile accettarlo. Ed è quanto accaduto con Attilio Bellucci, stroncato da un malore improvviso domenica, mentre era nella sua casa di Sant’Anna. Autista, fu tra i precursori dell’Ncc, ossia il noleggio con conducente, nella città di Lucca.
E sono proprio i colleghi e gli amici a voler ricordare la figura di Attilio, la sua innata umanità e la sua gioia di vivere: un uomo sempre allegro, sempre pronto ad aiutare gli altri, con il sorriso. E sapere che quel sorriso si è spento rende ancor più triste questo momento: «Il settore del noleggio con conducente egli amici sparsi in tutto il mondo piangono per la sua scomparsa improvvisa. È stato uno dei primi noleggiatori, agli albori dello sviluppo turistico di Lucca, a innovare il settore, dandogli un’impronta diversa. Sapeva stabilire un rapporto umano, dando fiducia, eleganza e competenza, e arricchendo il tutto con una caratteristica che gli apparteneva: il sorriso. Da lui arrivava gioia, cui aggiungeva sempre un pizzico di ironia. Sfortunatamente ci ha lasciato una persona che ha fatto della generosità e dell’altruismo le sue ragioni di vita. Non ci sono abbastanza parole per descrivere questa persona, amata da tutti. Riusciva sempre ad aiutare chi vedeva in difficoltà, e i turisti stranieri lo amavano per il suo modo allegro e scanzonato, con cui li accompagnava a scoprire i luoghi più belli della Toscana. Tutti gli autisti, dei bus di linea e turistici, i colleghi del settore noleggio con conducente, insieme agli amici, si stringono alla sua cara e amata compagna Grazia, alla figlia Simona e alla nipote Alice, che Attilio adorava».
Vista l’età e l’improvvisa morte si è dovuto attendere l’esame autoptico prima di procedere con la triste cerimonia dell’addio, che si svolgerà come detto domani, alle 15, alla chiesa di Sant’Anna. Ma da ieri è possibile anche rendere omaggio alla salma di Attilio, nella stanza mortuaria di Campo di Marte.
Alle condoglianze degli amici e dei colleghi ai familiari di Attilio aggiungiamo anche quelle della nostra redazione. —
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