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Marchetti non si arrende e manda già lo “sfratto” alla sindaca di Altopascio
lucca
Alberto Baccini ha esperienza politica da vendere. E sa mettere insieme la soddisfazione personale e un’analisi più ampia che mostra molto lavoro da fare. «Ho ottenuto un terzo dei voti di Italia Viva in tutta la provincia - spiega il due volte sindaco di Porcari, capolista del partito di Matteo Renzi -. Ma dobbiamo riconoscere che nel nostro territorio il centrosinistra è a egemonia del Pd. Noi non abbiamo né sindaci né assessori e senza appoggi istituzionali è dura fare campagna elettorale. Quello ottenuto è un riconoscimento importante, anche se non è stato sufficiente». Così come il risultato non è stato sufficiente, per il partito, a livello regionale. «Ci aspettavamo di più, inutile nasconderlo - ammette Baccini -. Avremo un ridimensionamento in consiglio regionale e anche in giunta».
Per quanto riguarda la Lucchesia, Baccini invita a una riflessione: «Si è dimostrato un territorio ostile per la coalizione di centrosinistra. Ma avviene una cosa curiosa. Il voto di opinione va nettamente verso il centrodestra. Ma quando si tratta di eleggere i sindaci i cittadini scelgono il centrosinistra, a volte anche nella stessa giornata di votazioni. È segno che c’è maturità nell’elettorato. Racconto un aneddoto: a Porcari sono state annullate alcune schede perché c’era il voto per la Lega e poi la preferenza per me».
Ora Baccini annuncia di riposarsi un po’, ma poi l’intenzione è di dare un contributo al partito e a Renzi: «Serve una riflessione e una strategia nuova per aggregare un fronte più ampio, liberaldemocratico, che non sia centrista ma centrale».
In questo fluire di sensazioni agrodolci, Baccini ha un motivo per essere contento: «Sono felice per Eugenio Giani, un amico che conosco da oltre venti anni. Sarà un ottimo presidente della Regione». —
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