In aggiornamento
Irregolarità nella gestione Imt Il giudice archivia la denuncia
LUCCA
Zero assoluto. La denuncia presentata dal professore e psichiatra Pietro Pietrini, direttore dell’Istituto di Alti Studi (Imt), alla procura della Repubblica in cui, attraverso una serie di documentazione, si poneva l’accento su una serie di presunte irregolarità nella gestione economico-finanziaria dei progetti finanziati dall'istituto e presentati da alcuni docenti, è finita con una doppia archiviazione.
Una prima da parte della procura della Repubblica - l’accusa in udienza camerale era retta dal sostituto Enrico Corucci - che, esaminando le carte, non ha rilevato alcuna irregolarità nelle procedure e quindi i presupposti per esercitare l’azione penale.
Una seconda da parte del giudice delle indagini preliminari, Alessandro Trinci, che di fronte all’opposizione al decreto di archiviazione presentato dal direttore dell’Imt, ha messo una pietra tombale sulla vicenda che vedeva iscritti nel registro degli indagati (come atto dovuto a loro tutela) sei persone tra ex direttore, dirigenti e professori della scuola di alti studi, alcuni dei quali hanno lasciato l'istituto e uno di loro lo ha fatto in seguito proprio all’esposto-denuncia. Per il gup la notizia di reato era infondata e sono inutili ulteriori accertamenti investigativi.
I fatti contestati erano riferiti a progetti presentati prima del 2015. —
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