Francesca Fazzi: «Rifarei tutto E voglio continuare a impegnarmi»
Alla prima esperienza elettorale ha ottenuto quasi 5.000 voti «Sono molto soddisfatta Il caso Remaschi? In alcune zone ha inciso»
lucca
Per Francesca Fazzi, professione editrice, la candidatura alle elezioni regionali è stata una prima assoluta. Pienamente soddisfacente: «Lo rifarei assolutamente - dice - e mi ritengo molto soddisfatta del mio risultato».
Fazzi, capolista del Pd in provincia di Lucca, ha ottenuto 4.980 voti, arrivando terza. «Sono riuscita ad andare bene nel comune di Lucca - analizza - ma anche in Versilia. Ho cercato di condurre una campagna elettorale che mi assomigliava, puntando su tre temi che sento miei: la scuola, la cultura e la sanità, con particolare attenzione agli anziani e ai disabili».
Pur avendo un fratello che è stato per due mandati sindaco di Lucca, Francesca Fazzi ricorda di aver partecipato alla campagna elettorale come «non iscritta al partito, ma da esponente civico. Il mio intento è stato quello di dare un apporto personale per rappresentare il territorio. Ho voluto presentare una proposta per attirare elettori verso la candidatura di Giani».
Nel corso della campagna elettorale, più volte Fazzi ha incontrato proprio il neogovernatore, con il quale l’intesa è stata subito ottima. «Non lo avevo mai visto prima di queste elezioni - spiega - e ho imparato a conoscerlo, apprezzando la sua sensibilità e la sua preparazione culturale profonda. Vorrei ricordare, a questo proposito, anche l’incontro a Lucca proprio sul tema della cultura, durante il quale ha lanciato proposte di grande importanza».
L’avventura di Francesca Fazzi avrebbe potuto ottenere altre cifre - rispetto a quelle comunque importanti avute nelle urne - se si fosse concretizzato il “ticket” che per lei era stato ipotizzato dalla cosiddetta ala zingarettiana del Pd: quello con l’assessore uscente Marco Remaschi. La spaccatura all’interno della direzione territoriale e la successiva decisione degli organi regionali di impedire la ricandidatura di Remaschi, però, hanno fatto venir meno questa possibilità.
«Non ho una grande dimestichezza di numeri - ragiona Fazzi - ed è difficile dire quali effetti avrebbe potuto avere la candidatura di Marco Remaschi. Bisogna considerare che i nostri sono profili completamente diversi. È complicato rispondere, ma i dati dicono chiaramente che in alcuni comuni quanto avvenuto ha inciso». Il primo riferimento, ovviamente, è ad Altopascio, dove Remaschi era consigliere comunale e dove gran parte della giunta ha lasciato il Pd: in quel comune i Dem hanno racimolato solo il 17%, quasi doppiati dalla Lega.
Riflessione d’obbligo è sull’eventuale prosecuzione dell’impegno politico di Fazzi: «Quanto direttamente possa proseguire non lo so - dice -. Però sicuramente andrà avanti all’interno di un gruppo. Mi impegnerò affiancando il partito con le mie idee. Durante questa avventura sono nati tanti rapporti di amicizia e altri si sono rinsaldati. Rifarei assolutamente tutte le scelte che ho fatto». —
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