Baccelli e il posto in giunta: «Sarei onorato»
Il consigliere uscente il più papabile a Lucca per l’assessorato con Giani. «Lo vivrei come impegno per la comunità»
lucca
La presidenza a Eugenio Giani, entrano in consiglio regionale Mario Puppa e Valentina Mercanti. Per Stefano Baccelli, consigliere regionale uscente, sempre al fianco del neo eletto presidente della Regione come anche dei due consiglieri durante la campagna elettorale è un en-plein a pieno titolo. «Sono strafelice per il risultato di Giani - dichiara Baccelli, per due volte alla guida della Provincia di Lucca prima dell’attuale presidente Luca Menesini -. I sondaggi che erano stati divulgati alla vigilia delle regionali che davano un testa a testa fra Giani e Ceccardi sbagliavano. Invece è stata una vittoria di larga misura: l’8 per cento. Ho sempre pensato che Giani fosse il candidato giusto: ha girato tutto il territorio, ha una sensibilità verso le amministrazioni comunali della Toscana, che può proseguire nel suo modello. Sono contento anche del risultato locale del Pd: 28,83%, quando alle Europee nel 2019 eravamo sotto il 21%. Il Pd è il primo partito a Lucca e abbiamo eletto in consiglio regionale due giovani e validi amministratori comunali. Con tanti altri mi sono speso per un risultato elettorale che non era scontato. Mi riempie di gioia anche l’ottimo risultato di Giorgio Del Ghingaro a Viareggio, che ha stravinto al primo turno. Sono stato tra i fautori dell’accordo con il Pd per Viareggio, dove Del Ghingaro è partito, cinque anni fa, da una situazione di dissesto».
Con questo risultato, Lucca attende l’assessore regionale. Il nome che circola è il suo, Baccelli.
«Scegliere gli assessori sarà facoltà del neo presidente Giani. Nel caso, sarei felice e onorato di assolvere a questo ruolo, lo vivrei come ho vissuto questi cinque anni da consigliere: come un impegno per la comunità. Un assessore regionale si occupa di tutto il territorio toscano, ma certo un assessore lucchese sarebbe per tutta la provincia di Lucca un valore aggiunto».
Per quali settori, a suo avviso, sarebbe determinante, per il territorio provinciale, un assessore regionale lucchese?
«Lo sarebbe in via prioritaria per la sanità. Quello che abbiamo passato, e che ancora dobbiamo affrontare, ci fa capire che la sanità pubblica va difesa e migliorata, salvaguardando gli ospedali di Lucca, Barga e Castelnuovo, aumentando i posti letto di terapia intensiva, di cure intermedie e per i post acuti. Mi auguro che siano attivate le risorse del Mes. Abbiamo fatto una simulazione del Recovery Fund per la Toscana: spettano 3 miliardi l’anno, 25 in un quinquennio, ce n’è abbastanza per fare infrastrutture, potenziare il trasporto ferroviario, per risolvere le criticità dello smaltimento dei rifiuti, per le politiche del lavoro». —
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