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La Ceccardi stacca Giani di dieci punti Testa a testa Pd-Lega per il primo partito

Luca Cinotti
La Ceccardi stacca Giani di dieci punti Testa a testa Pd-Lega per il primo partito

I democratici salgono rispetto alle Europee 2019. Centrodestra, exploit di Fratelli d’Italia e Forza Italia vicino ai minimi storici

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/ LUCCA

C’è un numero che resta (più o meno) uguale dopo cinque anni e tutto il resto, intorno, che cambia scombussolato dalla tempesta politica vissuta dal 2015 a oggi. Il punto fisso è 40%: la percentuale raggiunta da Eugenio Giani nella provincia di Lucca, non lontana dal 41 e spiccioli del predecessore Enrico Rossi. Sull’altro versante, invece, tutto cambia. La circoscrizione lucchese regala a Susanna Ceccardi una vittoria larga, di circa dieci punti. E questo non accade solo perché quest’anno il centrodestra si è presentato unito nelle urne, mentre nel 2015 Lega e Fratelli d’Italia sostenevano Claudio Borghi e Fratelli d’Italia appoggiava Stefano Mugnai. Il punto, infatti, è politico e non aritmetico. Il centrodestra, in Lucchesia, conferma di valere, oggi, più o meno il 50%: conferma, perché questa è la cifra raccolta alle elezioni europee del 2019 sommando Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. E perché questa è anche la storia del nostro territorio.

Dunque, siamo su valori assai più alti rispetto al 2015: il centrodestra ha saputo arare in parte fra gli astensionisti, in parte fra gli elettori Cinque Stelle, visto che il partito di Grillo e Di Maio perde circa il 10% in cinque anni. Certo, all’interno della coalizione che fa (o faceva) capo a Susanna Ceccardi gli equilibri si sono spostati, con Fratelli d’Italia e Lega che aumentano, in parte ai danni di Forza Italia, ai suoi minimi storici.

Dunque, il campanello d’allarme suona per il centrosinistra e soprattutto per l’azionista di maggioranza della coalizione, il Partito Democratico. Che, però, può trovare motivi di sorridere: aumenta di quattro punti rispetto alle Europee 2019 e almeno fino alla tarda serata di ieri sembrava mantenere la palma di prima formazione politica della provincia, davanti alla Lega di Salvini, con un distacco di qualche centinaia di voti, all’incirca quelli con i quali il Pd distanzia il Carroccio nel Comune capoluogo.

Si conferma, dunque, l’importanza di Lucca città per i Democratici. L’ex mosca bianca, l’unico capoluogo della regione che durante la Prima Repubblica è sempre stata guidata dalla Democrazia Cristiana, spesso con amministrazioni monocolore. Anche questa, dopo tutto, è una conferma: la metamorfosi di Lucca capoluogo dal bianco al rosso, o meglio al rosa, era stata già notata negli ultimi tempi, al punto che il caso-Tambellini era stato fatto risplendere, qualche anno fa, dal centrosinistra in un panorama costellato da una sconfitta dopo l’altra nelle città principali della Toscana. Il centrodestra primeggia in molti piccoli centri della Valle del Serchio, con la Ceccardi avanti anche a Barga, nel cuore del feudo di Andrea Marcucci. Ad Altopascio, addirittura, pare dilagare: proprio questa amministrazione sarà la più importante fra quelle che andranno al voto il prossimo anno (le altre sono Pieve Fosciana e Piazza al Serchio). La sfida per i sindaci, però, è tutt’altra cosa, come hanno dimostrato le elezioni degli ultimi anni. Ed è questo che tutti - destra e sinistra - devono tenere bene in mente. —

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