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Il “ritratto” di suor Barbantini dipinto da Lorenzetti alla SS. Trinità

Rossella Lucchesi
Il “ritratto” di suor Barbantini dipinto da Lorenzetti alla SS. Trinità

Il quadro sarà inaugurato lunedì 21 settembre alle 18.30. Resterà nella chiesa di via Elisa fino al 17 gennaio

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LUCCA. Si chiama “Il volto della tenerezza” l’ultimo lavoro di Giovanni Lorenzetti dedicato alla beata Maria Domenica Brun Barbantini che sarà inaugurato oggi, lunedì 21 settembre alle 18.30 nella chiesa della SS. Trinità con sede in via Elisa, davanti a villa Bottini. Il dipinto ritrae la fondatrice della congregazione delle Ministre degli Infermi in età giovanile e con lo sguardo dolce, nell’atto di versare da un orcio di rame delle gocce d’olio, simbolo della guarigione, a un malato che si immagina disteso davanti a lei. Alle spalle della suora - che veste l’abito nero con la croce rossa sul petto - si intravede una vecchia porta di legno, sulla quale sono appesi i simboli del Cristianesimo: due chiavi, in riferimento alla Chiesa e San Pietro, un boccale per dissetare i malati, tre chiodi e un rosario, simboli della crocifissione di Gesù e della preghiera.

Il quadro resterà nella chiesa fino al 17 gennaio, data di nascita di suor Maria Domenica, dopodiché potrebbe avere altra destinazione. Lo stesso giorno del 2020 nel Cortile degli Svizzeri era stata affissa una targa in ricordo della religiosa che da bambina aveva vissuto nell’edificio adiacente, all’epoca sede della Guardia svizzera, di cui il padre era esponente, in servizio presso la Repubblica di Lucca. L’idea di realizzare il dipinto, dopo “L’Angelo della Consolazione” che un anno fa è stato collocato sulla parete sinistra della stessa chiesa della SS. Trinità, vicino all’altare maggiore e rappresenta Maria Domenica al capezzale di una giovane donna malata, nasce da un successivo incontro del Maestro Lorenzetti con le suore Barbantine, le quali espressero il desiderio di avere anche una rappresentazione frontale della suora. Il discorso cadde nel vuoto, ma nella mente del pittore cominciò a prendere forma, finché divenne realtà, resa possibile grazie anche al contributo della Fondazione Banca del Monte che le suore Barbantine vogliono ringraziare per il sostegno al progetto per il 25mo anniversario della beatificazione della religiosa, avvenuta il 7 maggio 1995 con Papa Giovanni Paolo II. All’inaugurazione interverranno lo storico e critico d’arte Ilario Luperini e don Daniele Martinelli dell’ufficio per l’Arte sacra e i beni ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Lucca.

Un momento particolarmente attivo per Giovanni Lorenzetti che lo scorso 12 settembre ha ricevuto grandi apprezzamenti dalle istituzioni di Montopoli Valdarno per l’esposizione delle opere di 34 suoi allievi che comprende anche una selezione dei lavori del progetto Arcangelo che il pittore ha portato avanti per tre anni nella casermetta Santa Croce, sulle Mura di Lucca. Circa 300 le opere nella mostra che l’artista ha battezzato “La Bottega Lorenzetti” suddivisa in tre palazzi storici, poco distanti l’uno dall’altro. Si parte dal conservatorio di Santa Marta per proseguire nel museo civico e nel palazzo della Conservatoria. L’esposizione comprende il dipinto “Libero Pensiero” che Lorenzetti ha realizzato per la copertina del Premio letterario Città di Sarzana, in programma a dicembre, su incarico dell’associazione “Poeti, solo poeti, poeti”. La mostra – a ingresso libero e visibile ogni sabato e domenica dalle 15 alle 18 - chiuderà i battenti il 3 ottobre con una dimostrazione tecnica sulle velature dei dipinti. Poi vedremo se Lorenzetti accetterà la proposta delle autorità di Montopoli di aprire una bottega artigiana, interamente finanziata, in quella zona. —
 

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