Il presidio
Il Boccherini “tira”: arrivate 212 domande
Record di allievi che vogliono entrare al conservatorio Si punta a confermare i concerti di inizio anno e Natale
/ lucca
L’istituto musicale Luigi Boccherini riparte col botto dopo l’emergenza sanitaria, sebbene con qualche rinuncia che, comunque, non frena gli entusiasmi. Il dato più evidente è l’incremento delle domande di ammissione che, dalle 185 dello scorso anno, sono passate a 212. Tredici riguardano i corsi base, 42 quelli propedeutici, 73 i corsi di diploma accademico di I livello e 84 quelli di II livello. Il 50% provengono dall’estero, con una buona percentuale dai Paesi orientali. Una selezione permetterà di scegliere i migliori. Nuovi allievi in arrivo, dunque, e nuovi progetti che fino a qualche settimana fa sembravano irraggiungibili.
Il primo diventa realtà domenica 20 settembre alle 21 nell’auditorium del Suffragio, con il concerto (a ingresso libero su prenotazione) dell’orchestra d’archi del Boccherini, diretta da GianPaolo Mazzoli che si esibirà in musiche di Elgar, Jenkins e Tchaikovsky. L’ambiente -come le aule, gli uffici, i servizi e tutti gli spazi interni del conservatorio - è stato oggetto di un’accurata sanificazione, in osservanza delle normative anticovid che prevedono anche il distanziamento del pubblico in platea. Si prosegue il 25 e 27 settembre nella medesima location, con i concerti - sempre a ingresso libero - degli allievi vincitori di dieci borse di studio istituite da alcune associazioni e privati. Una ripartenza che ha il sapore della speranza per un futuro sempre più “normale” che possa riallacciarsi con tanti progetti, sospesi a causa della pandemia. «Ce la faremo - commenta il direttore Fabrizio Papi - siamo certi che i nostri sforzi saranno ripagati e torneremo, anzi supereremo, i livelli raggiunti negli ultimi anni. Purtroppo quest’anno la nostra programmazione è stata rivoluzionata e ci troviamo orfani di eventi come Open Gold e festival Boccherini che riprenderemo nella prossima stagione, ma contiamo di poter organizzare il concerto d’inizio dell’anno accademico e quello di Natale, grazie anche alle fondazioni Cassa di Risparmio e Banca del Monte che ci sostengono da sempre. Il rammarico più grande è aver dovuto rinunciare, per mesi, alla didattica in presenza, troppo importante per una realtà che vive di contatti e fa musica d’insieme». Una realtà che comunque non ha perso tempo perché, non appena, a giugno, ha potuto riaprire le attività, anche se parzialmente, ha consentito ad alcuni allievi di laurearsi. «Ottimo, come segno di ripartenza di una delle istituzioni culturali più prestigiose di Lucca che continua a distinguersi a livello internazionale e ogni anno sforna eccellenti musicisti, molti dei quali poi intraprendono una brillante carriera» commenta il sindaco Alessandro Tambellini, ricordando che il Comune di Lucca è da sempre in prima linea per favorire lo sviluppo della cultura. La ripartenza dei programmi del Boccherini entusiasma anche il vicedirettore dell’istituto, GianPaolo Mazzoli che auspica di poter presto reinserire i fiati nell’orchestra: «Per le lezioni ci siamo organizzati con pareti di plexiglass che abbiamo adottato anche nelle aule di canto, sperando di poterle abbattere presto». —
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