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Bancarotta, patteggia la ex presidente del consorzio Co.In.a.p

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Una condanna in abbreviato, un parziale proscioglimento per due capi d’imputazione per un altro indagato e alcuni rinvii a giudizio. Questo il bilancio di un’udienza preliminare davanti al gup relativa al fallimento del Consorzio per l’Incremento dell’agricoltura provinciale (Co.In.a.p.) con sede a Fornoli di Bagni di Lucca. Un crac per alcune centinaia di migliaia di euro con declaratoria datata 16 marzo 2016. Nei guai sono finiti presidenti e consiglieri del Cda succedutisi precedentemente al fallimento accusati a vario titolo di bancarotta documentale e per distrazione e di altri reati finanziari e fiscali. Nell’inchiesta, diretta dal sostituto procuratore Enrico Corucci, sono finite nei guai diverse persone e nell’udienza camerale di ieri mattina è stata condannata in abbreviato a 16 mesi e 6 giorni con i benefici di legge Monica Fidanza che, precedentemente alla declaratoria fallimentare, aveva ricoperto il ruolo di presidente del Consorzio. Si è invece alleggerita la posizione di Daniele Coppi, residente ad Abbadia San Salvatore, prosciolto per due dei capi d’imputazione. Per gli altri finirà a giudizio (il processo è stato fissato per il 19 gennaio 2021) assieme all’ex amministratore del Consorzio, Paolo Tondi, anche lui di Abbadia San Salvatore e all’ex vice presidente Americo Quirici, 65 anni, residente a Capannori. Nel corso delle indagini è emerso che parte delle scritture contabili non erano tenute in maniera regolare. —

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