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Porcari, alunno positivo alle elementari Quarantena per compagni e insegnanti

Federica Scintu
Porcari, alunno positivo alle elementari Quarantena per compagni e insegnanti

Il bimbo aveva fatto il tampone in vista di una prestazione sanitaria ed è asintomatico: in tutto 20 persone in isolamento

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Federica Scintu / lucca

Sono passati tre giorni da quando le scuole hanno riaperto. E ieri, alla primaria Felice Orsi di Porcari, c’è stato il primo bambino risultato positivo in Lucchesia al tampone per il coronavirus. Asintomatico, frequenta la seconda classe con altri 16 compagni ora tutti in quarantena insieme a tre insegnanti e a un collaboratore scolastico. Un “caso limite” potremmo definirlo quello accaduto in questa scuola della Piana che nel giro di poche ore dalla riapertura ha dovuto ricorrere alla procedura prevista di fronte a un caso di Covid.

Il 15 settembre infatti, il piccolo studente era stato sottoposto al tampone molecolare. Non perché avesse sintomi riconducibili alla malattia, né perché avesse avuto contatti con una persona positiva ma in vista di una prestazione sanitaria che avrebbe dovuto effettuare in ospedale. Una prassi ormai in questi casi.

In attesa del risultato del tampone e dato il quadro sanitario complessivo del bambino - come confermato anche dall’Asl Toscana Nord Ovest - non è previsto l’isolamento. Quindi ieri mattina il bambino era regolarmente in classe. Poi, intorno alle 10.30, è arrivata la chiamata dell’Asl che avvisava la scuola della positività di un “suo” studente. E da qui è scattato immediatamente il protocollo previsto. Il bambino positivo è stato accompagnato nella stanza Covid e sono stati chiamati i genitori dei compagni di classe per venirli a prendere. Compagni di classe che, insieme agli insegnanti e al collaboratore scolastico, saranno sottoposti al tampone. «È stata una giornata un po’ convulsa che non avremo voluto vivere dopo poche ore dalla riapertura - spiega la dirigente dell’istituto comprensivo di Porcari, Emiliana Pucci - ci siamo attenuti alla procedura. Il bimbo è stato accompagnato nella stanza Covid ed era tranquillo. Poi è partito il tracciamento di tutti i contatti. In questa fase ci tengo a precisare che il dipartimento di prevenzione dell’Asl ha messo in quarantena solo i contatti stretti. I genitori dei compagni di classe come anche gli altri eventuali loro figli sono invece “contatti dei contatti” quindi non sono in quarantena».

Un aspetto ribadito anche dal sindaco di Porcari, Leonardo Fornaciari il quale ha precisato che «i genitori dei compagni di classe del bambino positivo possono continuare a fare la loro vita, andare a lavorare ma usando ancora di più le precauzioni». Sempre il sindaco ha anche precisato che il bambino risultato positivo non ha preso lo scuolabus quindi non ha avuto contatti con alunni di altre classi. «La situazione è in via di circoscrizione - ha aggiunto Fornaciari - e si stanno rintracciando i contatti. Questa notizia provocherà un po’ di dibattito ed è normale ma ci sono le procedure e noi le applichiamo con la calma e con la prudenza come abbiamo sempre fatto». La scuola nel frattempo continuerà a rimanere aperta.

«La classe del bimbo positivo e la stanza Covid - aggiunge ancora Pucci - sono già state sanificate. So per quanto riguarda il tracciamento dei contatti che sono partite delle comunicazioni per i bambini che giocano a calcio con lui. Queste sono le procedure e credo che dovremmo cominciare ad abituarci». In queste settimane in cui la classe sarà in quarantena sarà attivata la didattica a distanza. «Gli insegnanti che sono in isolamento sono specifici per quella classe - conclude Pucci - quindi saranno loro a fare la didattica a distanza. Ma il problema si creerà in futuro quando in quarantena ci saranno docenti che hanno più classi come ad esempio succede nella secondaria di primo grado. Trovare dei sostituti non sarà semplice». Preoccupazione condivisa anche dal provveditore Donatella Buonriposi. «Vedendo che già ci sono questi casi nelle scuole - dice - molti insegnanti non accetteranno le supplenze per paura. I docenti in quarantena vanno sostituiti ma il personale Covid non è sufficiente». —

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