Il presidio
Le opposizioni: Manifattura, fretta sospetta per la variante
Di Vito, Barsanti e Bindocci contro Tambellini, definito “Imperatore” e Bertocchini («dice menzogne»). Stasera il consiglio comunale
lucca
«Presenta troppe irregolarità, formali e sostanziali, la variante della ex Manifattura Tabacchi. E la convocazione, con appena 24 ore di preavviso, di un consiglio comunale per discutere la vicenda legata al destino dell’immobile, induce il sospetto che si voglia agire con la massima celerità e metterci di fronte al fatto compiuto, disattendendo le procedure democratiche, a vantaggio di manovre poco chiare e molto preoccupanti. Non possiamo permettere che l’Imperatore Tambellini compia questo scempio ai danni della città che guida in modo autocratico, prendendo decisioni senza confrontarsi con l’opinione altrui. E non dobbiamo credere alle bugie del presidente della fondazione Cassa di Risparmio, Marcello Bertocchini che nel suo intervento al consiglio comunale di febbraio, prometteva di rinunciare al baluardo San Paolino. Menzogne. La premura con cui si vuole concludere l’affaire con l’impresa Coima di Milano, puzza di bruciato e la giunta Tambellini è senz’altro la maggiore responsabile». La pensano così il consigliere comunale di SiAmo Lucca, Alessandro Di Vito e i colleghi Fabio Barsanti del Gruppo Misto e Massimiliano Bindocci del Movimento 5Stelle.
«Una vicenda sempre più torbida - commentano i consiglieri - probabilmente per nascondere qualcosa di molto grave, raggirando regole in tema urbanistico e senza un testo di approvazione della Soprintendenza che, a nostro parere, non potrebbe dare il via libero alla decisione scellerata che la giunta intende fare approvare nella seduta consiliare di questa sera».
La riqualificazione della ex Manifattura Tabacchi, per i consiglieri di opposizione deve partire da un progetto comune che porti vantaggi alla città e non vada a curare interessi privati. Alla luce dei fatti, molto ci sarebbe da rivedere, perché la variante urbanistica che l’amministrazione Tambellini intende approvare al più presto, presenta parecchi nodi da sciogliere. I tempi, anzitutto. Dettati, secondo l’opposizione, in modo da non dare neppure la possibilità di studiare gli atti, fissando per oggi alle 14 la riunione della commissione urbanistica e poche ore più tardi il consiglio.
«Sulla Manifattura permangono vincoli che non possono essere ignorati - continuano Barsanti, Di Vito e Bindocci - e noi ci batteremo con tutte le nostre forze per non consentire al Comune di svendere una parte importante di Lucca alla Fondazione e all’azienda milanese che ne farebbero senz’altro un uso improprio che non porterebbe vantaggi alla nostra economia. Per questo, aggiungono, chiederemo un incontro col Prefetto e con la responsabile della Soprintendenza, mettendoli al corrente dei fatti, nella speranza che comprendano l’importanza di riprendere il discorso. Affrontandolo, però, democraticamente e senza l’ansia di concluderlo». —
Rossella Lucchesi
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