Il presidio
Oggi scioperano i dipendenti delle strutture sanitarie private
LUCCA
Dopo le iniziative di mobilitazione che si sono svolte in tutte le regioni a fine agosto, contro la mancata firma definitiva da parte di Aiop ed Aris per il rinnovo del contratto nazionale della sanità privata, agli oltre 100 mila lavoratori che operano nel paese (di cui circa 3 mila in Toscana), oggi sarà sciopero in tutte le strutture d’Italia; una iniziativa non più rinviabile, per denunciare il comportamento scorretto e irresponsabile delle due associazioni di rappresentanza delle case di cura e delle strutture riabilitative private. La questione riguarda anche Lucca, dove sono un centinaio infermieri, oss, radiologi e impiegati occupati nelle strutture della sanità privata (Santa Zita, della Barbantini e della rsa Ville di Nozzano, ecc.).
Sono 14 anni che il contratto nazionale di lavoro è bloccato e la pre-intesa firmata a giugno fra Cgil, Cisl, Uil di categoria e le parti datoriali sembrava sanare un mancato rinnovo che per così tanto tempo ha fatto perdere ai lavoratori della sanità privata e alle loro famiglie cifre pesantissime sul potere di acquisto: una situazione mai registrata nel Paese, che ha violato e continua a violare diritti fondamentali per centinaia di migliaia di lavoratori.
Nonostante gli interventi del Ministro della Salute e della Conferenza delle regioni, che avevano garantito una parte importante della copertura dell’aumento del costo del lavoro per riconoscere i salari, le associazioni datoriali hanno negato la firma definitiva e l’applicazione del nuovo contratto e degli aumenti previsti.
Migliaia sono, anche in Toscana, i lavoratori che nel periodo del Covid hanno lavorato e continuano a lavorare con dedizione e spirito di abnegazione per assistere i ricoverati di queste strutture, alcune delle quali sono state inserite anche nei percorsi di gestione diretta dell’epidemia. —
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