Il presidio
Nube nera dall’ex Alce per l’incendio di un silos
Le fiamme spente dopo ore dai vigili del fuoco, si attendono i controlli di Asl e Arpat per valutare la pericolosità delle emissioni, i sindaco invitano a non uscire di casa
bagni di Lucca
Momenti di paura ieri a Fornoli, per una grossa nube nera che, a un certo punto, ha iniziato a sollevarsi dallo stabilimento ex Alce. Sul posto sono intervenuti subito i vigili del fuoco, con squadre provenienti sia dal comando di Lucca che dal distaccamento di Castelnuovo.
Vista la grossa nube nera si è temuto di rivivere l’incubo di un anno fa a Ponte a Serraglio, quando il fuoco devastò il materiale che si trovava nel piazzale di una cartiera, provocando parecchi disagi e anche diversi danni ai residenti di via Letizia. Anche in questo caso lo stabilimento interessato dall’incendio (perché quello era stato a provocare il fumo) si trovava in una zona densamente abitata.
Per cause ancora in corso di accertamento a prendere fuoco è stato uno dei silos presenti all’interno del complesso, azienda specializzata nella lavorazione del legno e in fase di dismissione. Secondo una prima ricostruzione l’incendio si sarebbe sviluppato proprio durante le operazioni di abbattimento del silos stesso. Cosa che porterebbe a pensare all’ipotesi di una scintilla, provocata dall’azione meccanica, che a sua volta potrebbe aver incontrato materiale infiammabile dando il via al tutto. Resta da capire che cosa esattamente sia bruciato, fatto sta che quella nube nera, visibile anche a distanza, era accompagnata da un odore pungente.
L’incendio, scoppiato attorno a mezzogiorno, è stato spento a metà pomeriggio, anche se le operazioni di bonifica e di controllo contro eventuali nuovi focolai, da parte dei vigili del fuoco sono proseguite per diverse ore. Adesso, oltre al lavoro da parte dei tecnici degli stessi vigili del fuoco per individuare la causa esatta dell’incendio, partirà anche il lavoro di Asl e Arpat (che già da ieri sono intervenute sul posto) per capire che cosa è bruciato, e quale sia stato l’impatto ambientale.
Da parte sua il sindaco di Bagni di Lucca Paolo Michelini, intervenuto sul posto per valutare quanto stava accadendo, ha emesso una doppia ordinanza. La prima in cui si invitava la popolazione di Fornoli, «vista la caduta di ceneri e polveri a seguito dell’evento», a tenere una serie di comportamenti, quali il cercare di evitare di stare all’aperto, di tenere ben chiuse porte e finestre, di lavare accuratamente i prodotti raccolti dall’orto, di non stendere la biancheria ad asciugare e di lavare balconi, davanzali e così via. Un’ordinanza analoga è stata emessa nelle stesse ore anche dal sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti, vista la vicinanza dell’area ex Alce al territorio del suo Comune.
Nel pomeriggio poi il primo cittadino di Bagni, dopo essersi consultato con i tecnici di Asl e Arpat ha emesso una nuova ordinanza, che riproponeva sostanzialmente le stesse disposizioni contenute nel primo provvedimento (con in più una raccomandazione specifica rivolta agli anziani, che venivano invitati per quanto possibile a non uscire dalle proprie abitazioni) e, con in più, anche un “quanto”, visto che la seconda ordinanza invita a osservare quelle misure prudenziali fino venerdì 18. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
