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Vasca riabilitativa, 17 associazioni chiedono il consiglio
Una lettera aperta per avere lumi sul progetto Bacchettoni «Non si tratta di una struttura soltanto per i disabili»
lucca
Un consiglio comunale aperto sul futuro della palestra Bacchettoni. Lo vogliono 17 associazioni del territorio, chiedendo in particolare lumi sulla proposta - caldeggiata anche dal sindaco Alessandro Tambellini - della realizzazione di una vasca riabilitativa, che consenta di fare motricità in acqua anche alle persone che non possono entrare in una normale piscina.
A ripercorrere la vicenda è Elena Piantanida, vicepresidente dalla “Vengo anchio Astrolabio Onlus” che da anni si occupa di realizzare attività “ludico/motoria” in acqua a bambini che presentano “neuro diversità” di vario genere. Piantanida ricorda le 5.000 firme a sostegno della petizione, inviata lla Regione, per investire nel Campo di Mrte per realizzare un centro riabilitativo di cui la vasca sarebbe stato il fiore all’occhiello. Ipotesi poi accantonata, sostituita da quella di una vasca dentro la palestra Bacchettoni. Una proposta che nacque dopo alcuni incontri con il sindaco e che proprio il primo cittadino aveva annunciato pubblicamento. «Queste vasche (che hanno dimensioni ridotte e temperature dell’acqua più elevate rispetto alle piscine) - spiega Piantanida - possono essere usate per svariate attività ludico/sportive da una eterogenea fascia di popolazione; dai giovani amanti del fitness in acqua, alle gestanti, dai neonati agli anziani che possono fare attività motorie “dolci”, e per ultimo da persone con disabilità che avrebbero finalmente accesso facilmente ad una vasca e che potrebbero scegliere di svolgere una delle attività sopra elencate “mescolati” al resto della cittadinanza».
Ma è a questo punto che è nato un altro inghippo. «In un primo momento qualcuno ha frainteso, pensando che la realizzazione e l’uso di questa infrastruttura potesse essere ricondotta ad attività riabilitativa sanitaria - dice Piantanida -. Più e più volte è stato spiegato questo fraintendimento ma mai avrei pensato che alcune società sportive lucchesi si potessero risentire di questa scelta, tanto da coalizzarsi firmando una lettera intitolata “salviamo la Bacchettoni”. Se lo sport è per tutti allora un luogo che può garantire non solo l’accesso ma anche la fruibilità, la socialità e l’aggregazione di persone “diverse” tra loro, allora dovrebbe essere ben visto soprattutto dalle società sportive».
La palestra Bacchettoni - rincara Piantanida - «sarà un luogo aperto a tutti una palestra per tutti i cittadini. chiediamo formalmente che venga indetto un Consiglio Comunale straordinario aperto a tutti nel quale possa essere dibattuta la definitiva destinazione della palestra Bacchettoni, per conoscere una volta per tutte quale “angolo” ci riserveranno». —
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