Il Tirreno

Lucca

Prima campanella, il bilancio di dirigenti e presidi

Federica Scintu
Nella fila in alto, da sinistra: Buonriposi, Fontanelli, Bechelli, Venturi. In basso, da sinistra: Vietina, Giannelli, Testa e Pulina
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Nella fila in alto, da sinistra: Buonriposi, Fontanelli, Bechelli, Venturi. In basso, da sinistra: Vietina, Giannelli, Testa e Pulina

Nessun problema grave, ma diversi aspetti da mettere a punto. Al Fermi appeso un grande striscione di saluto

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LUCCA. Lo striscione con su scritto “Bentornati” è appeso sulla facciata dell’istituto Fermi. Tutto è pronto per l’arrivo degli studenti che dopo sei mesi rimettono piede su quelle scale, su quei corridoi, nelle loro classi. E poco importa se ci sono percorsi obbligati, entrate diversificate, banchi monoposto e tante regole da rispettare: la gioia del ritorno vince anche su queste limitazioni dovute all’emergenza sanitaria da coronavirus. Ieri mattina la maggior parte delle scuole lucchesi ha riaperto agli studenti. Altre, come ad esempio il liceo Vallisneri, l’artistico Passaglia e il Machiavelli-Paladini-Civitali lo faranno oggi dopo la decisione del consiglio d’istituto di rinviare l’avvio delle lezioni per la festività di Santa Croce. Il primo bilancio tracciato dai dirigenti scolastici è stato in generale positivo, senza particolari criticità, anche se dal punto di vista dell’organizzazione complessiva è presto per avere un quadro esaustivo. Quella di ieri mattina infatti, è stata una sorta di prova generale che però è durata poche ore. Ore nelle quali sono state spiegate agli studenti le regole da rispettare, quali percorsi seguire per raggiungere le proprie aule e da quale ingresso accedere. E durante le quali comunque non sarebbe emerso nessun “caso sospetto”. Fuori dai cancelli qualche assembramento c’è stato, soprattutto fra gli studenti delle superiori, ma stando a quello che riportano sempre i dirigenti scolastici «tutti indossavano la mascherina».

Davanti ai comprensivi invece c’è stato un po’ da aspettare per il controllo della documentazione sullo stato di salute dei bambini che le famiglie devono presentare. Procedura che però dovrebbe snellirsi già a partire dai prossimi giorni.

L’apertura ufficiale dell’anno scolastico si è svolta proprio all’istituto Fermi. Presenti il dirigente scolastico, Massimo Fontanelli, il provveditore Donatella Buonriposi, il prefetto Francesco Esposito e il presidente della Provincia, Luca Menesini. «Dobbiamo assolutamente impedire al virus di entrare dentro la scuola - ha detto Donatella Buonriposi nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno scolastico davanti a centinaia di studenti - se vogliamo che la scuola continui a essere aperta e a funzionare. Grazie e buon anno a tutti!». Tra i nodi che restano ancora da sciogliere però ci sono la carenza di organico con centinaia di cattedre ancora scoperte e la mancanza di personale scolastico ma anche il trasporto pubblico che ieri è stato “testato” solo parzialmente vista la chiusura di alcune scuole. «Buona la prima» per usare le parole scelte dal presidente della Provincia Luca Menesini a commento del primo giorno di scuola, ma per fare bilanci è ancora presto.

 

IL PROVVEDITORE
Donatella Buonriposi: "Qualche assembramento c'è stato, ma è andata bene"
Donatella Buonriposi, provveditore agli studi di Lucca, Massa Carrara e Livorno si dice soddisfatta del primo giorno di scuola e di come sono stati gestiti gli ingressi anche se, ad esempio nel caso dell’istituto superiore Fermi «qualche assembramento all’esterno c’è stato visto che sono venuti quasi tutti con i loro mezzi». Situazione che però, sempre secondo Buonriposi, era prevedibile. «È andata bene, le scuole che aprivano stamattina lunedì sono riuscite a gestire abbastanza bene gli ingressi. Per gli assembramenti all’esterno servono i vigili. Sono andata anche in un comprensivo e ho trovato il personale abbastanza tranquillo. I ragazzi sono contenti di rientrare a scuola: questa è stata la percezione che abbiamo avuto un po’ tutti».

IL DIRIGENTE DELL'ISI FERMI-GIORGI
Fontanelli: "Abbiamo spiegato le regole, ci aspettiamo collaborazione"
Una ripartenza all’insegna della collaborazione con personale docente e studenti. Il primo giorno di scuola per Massimo Fontanelli, dirigente scolastico dell’istituto Fermi-Giorgi, «è andato benino» anche se la fatica si fa sentire. «Gli studenti sono entrati in due tranche, a orari diversi, e hanno potuto vedere come è organizzata la scuola - spiega - gli insegnanti hanno spiegato loro le regole: l’uso della mascherina, l’uso del gel. La scuola ha anche una funzione sociale e quindi abbiamo fatto un riferimento a ciò che accade fuori, a come ci si deve comportare quando si va in un locale, al ristorante, ecc... . L’organizzazione è comunque in evoluzione. Faremo un monitoraggio per dieci giorni e poi se necessario aggiusteremo il tiro».

IL DIRIGENTE DELL'ISI PERTINI
Venturi: "Ho regalato una pianta, simbolo della rinascita"
«Il primo giorno di scuola è andato e già mi sembra un successone». Daniela Venturi, dirigente dell’Isi Pertini è contenta ma consapevole che il vero banco di prova sarà nei prossimi giorni. Dal 14 settembre infatti, gli studenti faranno più ore. «Ho portato in tutte le classi una pianta dell’Avanguardia educativa - dice - la pianta è un simbolo. L’idea è quella della rinascita che passa dalla riapertura della scuola. Ora dovranno prendersene cura come dovranno prendersi cura dei compagni di classe. In generale siamo tutti contenti e ho trovato i professori molto collaborativi e io sono positiva per questa ripartenza. Lunedì abbiamo fatto due ore e mostrato ai ragazzi la loro entrata e il percorso per arrivare in classe».

IL DIRIGENTE DELL'ISI CARRARA-NOTTOLINI-BUSDRAGHI
Bechelli: "Gli studenti più grandi diano il buon esempio"
Primo giorno di scuola da dirigente per Alessia Bechelli, da quest’anno alla guida del Carrara-Nottolini-Busdraghi. «Mi sono raccomandata con i ragazzi di avere rispetto delle regole - dice - e agli studenti più grandi ho chiesto di essere d’esempio per i più piccoli. C’era qualche ragazzo assente e dobbiamo capire perché. Per ora faremo un orario ridotto in attesa che ci sia l’organico al completo. Da questo punto di vista il Busdraghi “soffre” un po’ di più perché mancano i docenti delle materie specifiche». All’Itc Carrara qualche assembramento fuori dai cancelli c’è stato. «Si rivedono dopo tanto tempo - aggiunge - ma avevano tutti la mascherina. All’interno abbiamo cercato di farli stare a distanza. Affrontiamo le cose con lo spirito giusto».

L'ASSESSORA ALLE POLITICHE FORMATIVE
Vietina: "Per la mensa ci sarà ancora da aspettare"
«Qualcosa da perfezionare ancora c’è ma il primo giorno di scuola in generale è andato bene». L’assessora alle politiche formative Ilaria Vietina, ieri mattina ha visitato quattro istituti - Santa Maria a Colle, Chelini, Carducci e Antraccoli - e parla di un «feedback positivo, con i ragazzi sistemati bene all’interno di aule bel organizzate, tutti con la mascherina e scrupolosi nel rispettare le regole». Per quanto riguarda il servizio mensa però ci sarà ancora un po’ da aspettare «a seconda della libera scelta degli istituti» che stanno studiando le modalità di organizzazione. «Gli interventi di edilizia hanno funzionato bene: certamente c’è ancora qualcosa da fare come i lavori di pulizia nei giardini. Inoltre stiamo aspettando l’arrivo di alcuni arredi ma sono abbastanza soddisfatta».

LA DIRIGENTE DEL COMPRENSIVO LUCCA 3
Giannelli: "L'emozione è stata tanta, ora serve più personale"
Le cose da fare sono ancora tante ma l’emozione del primo giorno di scuola si è fatta sentire anche fra i bambini e i ragazzi dell’istituto comprensivo 3. «Abbiamo diversificato gli ingressi e suddiviso le classi - spiega la dirigente Elisabetta Giannelli - gli interventi di edilizia leggera sono stati conclusi. Come organico non siamo messi benissimo, soprattutto per quanto riguarda i collaboratori scolastici. Anche per la mensa la partita è ancora aperta: sto provando a salvare i refettori per l’infanzia, quelli della primaria li ho dovuti utilizzare tutti come aule. Ma rivedere i bambini a scuola è stato bellissimo: sorridevano tutti. La percezione è stata di quanto sia importante la scuola, per tanti aspetti. Stiamo cercando di adottare tutte le misure possibili per garantire una scuola sicura».

IL DIRIGENTE DEL COMPRENSIVO LUCCA 4
Testa: "Era importante ripartire e tutto è filato liscio"
«È filato tutto liscio». A dirlo è Giovanni Testa, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Lucca 6 che comprende le scuole Chelini, Lombardo Radice, Donatelli, Fornaciari, Guidi e le quattro scuole dell’infanzia dell’Arancio, di San Vito, di Picciorana e di Tempagnano per un totale di 1.35o studenti circa. «Tutte le scuole sono partite in maniera regolare - dice - e non ci sono stati problemi. Un buon inizio, ci voleva dopo mesi di lavoro. Era importante partire e poi i particolari li aggiusteremo strada facendo. Dal punto di vista degli ingressi avevamo organizzato tutto con entrate diversificate e in generale possono dire di essere sereno per questa ripartenza».

LA DIRIGENTE DEL COMPRENSIVO CENTRO STORICO
Pulina: "Una giornata epocale, ma l'Asl collabori con noi"
«È stata una giornata epocale, la scuola italiana ha dato grande prova di resilienza». Dora Pulina, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo centro storico è soddisfatta del primo giorno di scuola. «Sarà un laboratorio di cittadinanza attiva per l’osservanza delle regole - dice - e la cultura del rispetto delle norme passerà anche nelle famiglie. Siamo ancora in attesa dell’organico Covid ma nel frattempo sono arrivate anche le mascherine pediatriche della protezione civile. La mensa siamo riusciti a salvarla: dal 28 parte alla primaria, dal 5 ottobre all’infanzia. Chiediamo però all’Asl una presenza più incisiva, di potenziare l’interscambio, di venire a trovarci a scuola per fornirci materiale informativo o un prontuario preciso per rispondere ai dubbi delle famiglie».
 

 

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