Il presidio
Isi Garfagnana, all’ingresso con la protezione civile
Volontari in azione per garantire l’accesso in sicurezza al polo di Castelnuovo Aggiunti assistenti sugli scuolabus anche per elementari e medie
CASTELNUOVO
Ripartenza senza intoppi per il sistema scolastico di Castelnuovo, il più grande della Valle del Serchio. Dal nido, che già era aveva aperto lunedì scorso, alle tre scuole materne, dalle elementari alle medie fino a tutto il complesso delle superiori, centinaia gli alunni coinvolti nel primo giorno di scuola dopo la brusca interruzione dello scorso 5 marzo.
«Ma attendiamo segnalazioni dai genitori e da tutto il sistema scolastico con l’obiettivo di intervenire tempestivamente – dice l’assessore Chiara Bechelli – tanto è stato fatto in questa estate, il mio grazie va a tutti per il dialogo e la collaborazione con cui sono state affrontante le varie criticità».
In campo volontari per gestire gli ingressi e assistenti sugli scuolabus. «Abbiamo seguito per mesi l’evolversi di decreti e protocolli e abbiamo avuto un confronto continuo con i dirigenti scolastici Giovanna Stefani, per l’istituto comprensivo, e Oscar Guidi, per le scuole superiori Isi Garfagnana – prosegue Bechelli – come amministrazione comunale siamo stati chiamati a compiere qualche lavoro di edilizia scolastica per adeguare gli spazi alle regole di distanziamento sociale».
Ma a Castelnuovo non ci sono i tanti pubblicizzati banchi a rotelle: «È una scelta che spetta alle singole scuole e da noi non ci sono stati problemi nell’adattare le situazioni esistenti – spiega l’assessore e vice sindaco del comune capoluogo – abbiamo acquistato dei banchi in più e abbiamo sostituito qualche banco oltre ad acquisire nuovi componenti per le cucine delle mense. Tra risorse comunali e i fondi messi a disposizione per l’adeguamento, è stato un investimento complessivo di più di 30mila euro a cui si deve sommare il grande lavoro compiuto dal nostro ufficio scuola e da tutte le componenti coinvolte, insegnanti e personale scolastico».
La sistemazione delle singole classi non ha comportato molti problemi, sono state riadattate alcune aule inizialmente destinati a laboratori: «Tra luglio ed agosto siamo riusciti a intervenire dove serviva. Così ecco che tutto era come doveva essere per il primo giorno di scuola. Anche la mensa partirà la prima settimana di ottobre come sempre accaduto anche nei precedenti anni scolastici. Sappiamo che mancano insegnanti, soprattutto quelli di sostegno, questa non è una nostra competenza diretta ma c’è tutta la nostra attenzione e impegno perché si possa essere a pieno regime in tempi brevi».
Attenzione particolare, per i numeri e per la fascia d’età, per la scuola elementare situata nel plesso Vecchiacchi: «Si sono resi necessari accessi contingentati con una maggiore vigilanza grazie all’impegno della Protezione Civile, sia per le elementari che per le superiori».
Altro tema delicato quello del trasporto scolastico: «Oltre alle garanzie fornite da chi gestisce il servizio, come comune abbiamo aggiunto degli assistenti sugli scuolabus anche laddove non obbligatorio cioè per le elementari e le medie e così sarà finchè ce ne sarà il bisogno».
Nella scuola d’infanzia, tra nido e materna, c’è stato qualche ritiro. «In molti hanno deciso di aspettare qualche settimana per vedere come evolve la situazione – chiude Bechelli – gli incontri con i genitori e il dialogo restano fondamentali nei prossimi mesi. Monitoreremo la situazione costantemente pronti ad intervenire per far sì che tutto funzioni come sempre». —
Luca Dini
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