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Le opposizioni: «Variante illegittima» Il Comune: non è vero

Le opposizioni: «Variante illegittima» Il Comune: non è vero

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Botta e risposta sulla validità della variante pe rl’ex Manifattura approvata dalla giunta. «Presenta evidenti profili di illegittimità la variante urbanistica approvata dalla giunta Tambellini in questi giorni per consentire il progetto di trasformazione dell’ex Manifattura Tabacchi in base alla manifestazione di interesse presentata da Fondazione Cassa e Coima - avevano attaccato gli ex candidati a sindaco Remo Santini, Massimiliano Bindocci e Fabio Barsanti -. L’amministrazione se ne è accorta, e un'ora e mezzo prima che si svolgesse la riunione della commissione consiliare preposta a dare un voto sul testo l'ha annullata rinviandola a data da destinarsi. Perché probabilmente dovrà riscrivere un nuovo atto. La variante urbanistica appena approvata dalla giunta è illegittima perché consente sull’ex Manifattura interventi diretti che superano il restauro e il risanamento conservativo, mentre il decreto semplificazioni approvato dal Governo a luglio, prevede che serva invece un piano attuativo per tutti gli interventi che vanno oltre il risanamento e il restauro di immobili, come quelli appunto previsti sull’ex Manifattura».

«La variante non presenta profili di illegittimità e non sappiamo quale norma abbiano letto gli ex candidati sindaco - risponde il Comune -, visto che la variante, anticipando addirittura la legge sulla “semplificazione” inserisce espressamente una clausola di tutela che esclude la demolizione totale dei singoli edifici del complesso, pertanto la legge non può riguardare la Manifattura e consigliamo quindi di approfondirla: pur non essendo nel nostro stile, respingiamo ai mittenti l’appellativo di “cialtroni”. Di fronte a una riqualificazione così importante, sembra che l’opposizione faccia il tifo per il naufragio della variante, creando confusione non solo tra i consiglieri, ma anche fra i cittadini e perdendo di fronte all’opinione pubblica ogni credibilità. L’opposizione infatti non perde occasione per diffondere informazioni fuorvianti, insultare indistintamente amministratori e tecnici e cimentarsi in esercizi divinatori sui motivi del rinvio della seduta di commissione». —

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