Il presidio
Cade da cavallo e si ferisce alla testa Ricoverato a Cisanello
Vittima dell’incidente, a Terricciola, un 64enne lucchese che ha battuto la testa procurandosi un trauma cranico
lucca
Una banale caduta che rischia di trasformarsi in un dramma. Mauro Marchi, 64 anni, residente a San Lorenzo a Vaccoli, ieri mattina intorno alle 7, è arrivato a Selvatelle con il suo trailer van per cavalli. Insieme ad un altro amico, aveva pensato di andare a fare una passeggiata sulle colline di Terricciola. Punto di incontro lungo la Volterrana, al maneggio privato di Samuele Cristianini, artigiano, conosciuto nel mondo del calcio come allenatore tra i dilettanti, anche in Valdera. Il tempo di fare scendere il cavallo, scambiare due chiacchiere e Marchi è rimasto vittima di un incidente. Mentre il 64enne si preparava per salire il cavallo ha fatto un passo indietro all’improvviso e Marchi è scivolato all’indietro sbattendo con violenza la testa. Un colpo forte che gli ha procurato un grave trauma cranico e una emorragia.
«All’inizio ha perso i sensi, ci siamo molto spaventati – racconta Cristianini – poi per fortuna si è ripreso, ma da quando ne so resta ricoverato all’ospedale di Cisanello».
Le prime richieste di aiuto, arrivate alla centrale del 118, hanno fatto pensare ad un incidente molto grave. Tant’è che sul posto è stata inviata anche l’automedica da Peccioli e l’eliambulanza Pegaso.
Il ferito, che inizialmente non sembrava riprendersi, è stato trattato sul posto e poi trasportato al Dipartimento emergenza urgenza dell’ospedale di Cisanello dove è stato trattenuto. A preoccupare è soprattutto il trauma cranico, come i medici hanno spiegato alla famiglia. Marchi è stato sottoposto a una serie di accertamenti e poi ricoverato nel reparto di neurochirurgia.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di San Miniato per verificare la dinamica dell’incidente anche se poi è emerso che si è trattato di una caduta accidentale senza il coinvolgimento di altre persone.
L’incidente ha sorpreso anche i due amici che erano insieme a Marchi e che non sono riusciti a fare niente per evitargli la brutta caduta. Da quanto è stato spiegato, neppure il cavallo, di proprietà dell’uomo ora ricoverato, è in qualche modo responsabile, cioè l’uomo non è stato disarcionato all’improvviso.
Al momento la situazione è stazionaria. Alla famiglia i medici hanno spiegato che dovranno passare alcune ore per valutare le conseguenze dell’emorragia da un orecchio.
«Speriamo che tutto possa risolversi per il meglio – aggiunge Cristianini, rimasto in contatto con la famiglia di Marchi per tutto il giorno – siamo rimasti molto spaventati dalle conseguenze della caduta». –
s. c.
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