Il presidio
Tre prime classi a Fornoli, ma resta l’amarezza
«Annuncio tardivo»: i genitori dei bimbi inizialmente rimasti esclusi nel frattempo avevano trovato altre soluzioni
BAGNI DI LUCCA
Arriva a pochi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico la notizia che a Fornoli è stato possibile sdoppiare una delle due sezioni esistenti, e fare quindi tre prime classi della materna in modo che possano essere accolti anche gli otto bambini delle frazioni montane.
La soluzione accoglie la richiesta di genitori che per orari, percorsi e motivi di lavoro preferivano Fornoli a San Cassiano di Controni e a Fabbriche di Casabasciana, ma al momento la terza classe è certa solo per un anno e alcuni di questi genitori hanno scelto di mandare i figli all’asilo gestito dalle suore a Ponte a Serraglio per avere certezza della continuità didattica per tutti e tre gli anni della materna. Una vicenda complessa che mette ancora una volta in primo piano le grandi difficoltà delle poche famiglie che presidiano le frazioni di montagna ormai semideserte per gli scarsi collegamenti e la progressiva perdita dei servizi.
«Comprendo le riserve di alcuni genitori ma francamente sono contento del risultato raggiunto dallo sforzo compiuto dal dirigente scolastico Francesco Feola con l’appoggio della nostra amministrazione – dice il sindaco Paolo Michelini – non è stato per niente facile, in questo periodo di grande incertezza ottenere per la materna di Fornoli due insegnanti in più. Ora c’è la terza classe che può accogliere gli 8 bambini delle frazioni montane e altri della zona. Certo, la soluzione è per un anno, ma nulla esclude che i numeri degli iscritti possano in futuro consentire la continuità didattica».
Dispiaciuto per la polemica è il dirigente Feola: «Non ho mai detto che c’era una terza sezione. Abbiamo con grande sforzo ottenuto gli insegnanti sufficienti per sdoppiare una delle due sezioni, e questo grazie alle iniziative anti covid. A me pare un buon risultato che almeno nell’imminente allevia il disagio delle famiglie che porteranno a Fornoli i loro figli dalla montagna. Mi rammarico che in questo momento così complesso e difficile possano sorgere polemiche che fanno male a tutti, anche se non trascuro gli oggettivi disagi di certe famiglie. Sarà un anno molto complicato per tutti e riusciremo a superarlo se cercheremo di comprendere le esigenze e di collaborare». Feola informa anche che tutte le scuole di ogni ordine e grado apriranno lunedì con orario 8.30-12.30.
Due delle otto famiglie interessate a portare i figli a Fornoli hanno ritenuto però che la soluzione fosse un contentino e hanno deciso di iscrivere i loro bambini all’asilo delle suore: «La comunicazione che potevamo portare i nostri bambini a Fornoli – dice Barbara Fini – ci è arrivata a ridosso dell’inizio delle lezioni. A cinque giorni dal via avremmo dovuto tornare in segreteria alle scuole di San Cassiano o Fabbriche di Casabasciana e rifare la trafila. A parte il fatto che avevamo già fatto l’iscrizione a suo tempo a Fornoli per poi essere informati del rifiuto, ci è sembrato una presa in giro il fatto che i nostri figli di nuovo iscritti in altri plessi sarebbero stati poi dirottati di ufficio a Fornoli per un anno». —
Emanuela Ambrogi
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