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Verso le elezioni 

Giani lancia Lucca: «Capitale italiana della cultura nell’anno di Puccini»

G.P.
Giani lancia Lucca: «Capitale italiana della cultura nell’anno di Puccini»

Il candidato del centrosinistra parla al Polo tecnologico «Impegnerò la Regione nel raggiungimento dell’obiettivo»

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LUCCA

Lucca, capitale italiana della cultura. Qualcosa più di un sogno ad occhi aperti se a prenderlo come impegno è Eugenio Giani, il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Toscana. A pochi giorni da una consultazione elettorale che è bene non dare per scontata, Giani si è presentato al Polo tecnologico di Sorbano del Vescovo in compagnia della capolista del collegio di Lucca Francesca Fazzi, del medievista Franco Cardini e del sindaco Alessandro Tambellini. Presenti anche il sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti, la presidente dell’associazione Lucchesi nel mondo Ilaria Del Bianco, il vicensindaco di Viareggio Walter Alberici e il direttore della Fondazione Giacomo Puccini, Massimo Marsili.

Nell’incontro si è parlato di cultura come forma di identità, di rinnovata cittadinanza e per una nuova valorizzazione e sviluppo sostenibile dei territori della provincia di Lucca, un complesso straordinario nel panorama italiano per il patrimonio, gli archivi, le biblioteche, i musei, le istituzioni e le associazioni culturali che testimoniano e tramandano un passato costellato di presenze eclatanti da Matilde di Canossa, ai pellegrini della Francigena, fino a Giacomo Puccini. Un luogo di produzioni preziose come seta e carta. Luoghi della mente e del cuore nei quali affondano radici di una tradizione che mai come oggi rappresenta opportunità e slancio verso il futuro. L’incontro è stato aperto dall’intervento del professor Cardini, che a Lucca è legato da motivi personali oltreché professionali, dato che è docente di Campus. «In Cina sono “ammattiti” per l’idea del centenario pucciniano. Non dobbiamo lasciarci scappare questa occasione. E poi chi ce l’ha un’editrice di livello nazionale come capolista?», ha detto riferendosi a Fazzi.

La cultura, dunque, va intesa come catalizzatore di opportunità e di ricchezza per i territori. Ma come? «L'esempio della via Francigena – ha spiegato Francesca Fazzi – ha inaugurato un metodo di lavoro che, a più di vent'anni dagli esordi, ha raccolto importanti risultati dal punto di vista della riscoperta dei piccoli e grandi luoghi della spiritualità, dei borghi, dei monumenti disseminati sul territorio, ma anche la costruzione di una rete culturale e turistica alternativa. Il sistema delle “strade storiche” è vincente: unisce cultura, natura, territorio e Lucca vi è saldamente inserita. Ma credo che la nostra provincia possa lanciare una nuova area tematica di grande interesse legata alla seta, che ha visto Lucca centro di produzione di lusso in Europa nel Medioevo. Questo progetto si affianca a una seconda strada lucchese da valorizzare, che è nata da un’idea di Lucense: è legata alla produzione della carta con Villa Basilica, il settore cartario e cartotecnico della Piana per arrivare fino alla cartapesta del Carnevale di Viareggio».

Il secondo grande tema dell’incontro è la prossima ricorrenza (triennio 2024-2026) del centenario per la morte di Puccini e della prima di Turandot. E qui è arrivata la promessa di Giani: «Impegnerò totalmente la Regione Toscana a sostenere la candidatura di Lucca a capitale italiana della cultura». Giani ha poi parlato di cosa distingue i due schieramenti: sanità («pubblica per noi, privatistica per il centrodestra»), economia («noi abbiamo ottenuto il recovery found, mentre Salvini è antieuropeo») e infine la cultura come «oggettivo discrimine». «Lucca nei prossimi anni sarà interessata da anniversari importanti per tutta la cultura italiana: il bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte che volle la sorella Elisa sovrana a Lucca, il centenario dalla morte di Puccini e quello della prima di Turandot. Lucca è stata una capitale di Stato indipendente per tanti secoli e oggi rappresentare un'eccellenza per la cultura italiana». Altro impegno: in caso di vittoria, nella giunta Giani ci sarà un lucchese (stessa promessa di Ceccardi).—



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