Il presidio
«Ci sentiamo presi in giro dall’assessore al commercio»
In occasione di tre giornate di spettacolo a Villa Bottini anziché favorire i commercianti della zona penalizzati dal Covid è stato dato l’okay a ditte esterne
LUCCA
Esplode la rabbia tra i negozianti di via Santa Croce. Specie i gestori di bar e tavole calde che in quel tratto di strada che da piazza della Colonna Mozza arriva sino a villa Bottini non sono pochi. C’è grande amarezza per le promesse non mantenute e il mancato aiuto in una zona già penalizzata, come se non bastasse il «lockdown» da Covid 19, dal trasferimento di scuole secondarie superiori (Civitali e Giorgi) o dall’asilo che ha diminuito sensibilmente il numero dei clienti (le colazioni al mattino di docenti, studenti e personale). Ma stavolta oggetto delle feroci critiche è l’assessore al commercio Valentina Mercanti: «Mesi addietro - dicono i commercianti - venne da noi dopo che le avevamo chiesto un colloquio per far presente i nostri problemi post Covid aggravati dalla situazione legata ai lavori negli istituti scolastici. Chiedemmo di poter mettere tavoli davanti agli esercizi commerciali. Alcuni sono stati accontentati, altri no. Tuttavia l’assessore ci assicurò che saremmo stati aiutati perché all’Orto Botanico e a Villa Bottini ci sarebbero state numerose iniziative culturali e i partecipanti avrebbero potuto così affollare i nostri locali». Dopo l’annullamento di importanti appuntamenti in cartellone, il 10, 11 e 12 settembre a Villa Bottini erano e sono in programma tre eventi che richiamano appassionati: Dente, Morricone History e Jonathan Canini. «Pensavamo in questi tre giorni di vedere i nostri locali un poco più affollati. Invece con nostro sommo dispiacere abbiamo notato che nella brochure degli eventi c’è un’indicazione chiara che recita “all’interno del parco di Villa Bottini sarà allestita un’area di ristoro dove sarà possibile bere e mangiare in attesa e durante lo spettacolo”. Guardi, stentavamo a crederci. Ma quando abbiamo notato un bilico trasportante prodotti alimentari che ha dovuto fare diverse manovre per poter riuscire ad entrare nell’ingresso del parco della villa allora abbiamo capito di essere stati turlupinati per l’ennesima volta. Siamo senza parole, ma abbiamo memoria e sapremo usarla a tempo debito». —
L.T.
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