Meteo
Addio a Nardini dipendente comunale e dal 1987 presidente del Villa Basilica
Sessantadue anni, residente all’Acquacalda, sposato Il club biancazzurro aveva perduto per Covid il vice patron
/ VILLA BASILICA
Quindici giorni fa era a cena al ristorante «Il Poggio» a Montecarlo assieme ad alcuni dirigenti del Villa Basilica Calcio la squadra che aveva contribuito a fondare nel 1977 e con il ds del Montecatini, Fabrizio Giovannini. A distanza di due settimane è deceduto all’ospedale San Luca dove era ricoverato da meno di dieci giorni Giovanni Nardini, 62 anni, storico dipendente e attualmente responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Capannori e dal 1987 presidente del Villa Basilica che da anni milita nel campionato di Promozione. Un anno orribile per la società sportiva perché meno di 4 mesi fa (era il 13 aprile) il club piangeva la scomparsa di Bruno Agnanti, 71 anni, vice presidente e tra i fondatori dell’associazione sportiva, ucciso dal Covid. Nardini, come del resto Agnanti, era un uomo generoso e amato da tutti per quel carattere mite, pacato, mai sopra le righe. Per questa sua capacità di sdrammatizzare, di evitare sempre il turpiloquio e la volgarità, il Villa Basilica lo aveva eletto praticamente presidente a vita. E quella squadra, quei colori, erano tutta o buona parte della sua vita. Originario di Boveglio, dove vivono ancora l’anziana madre e le sorelle, si era sposato da tantissimi anni con Daniela, nota e stimata commercialista, originaria di Colle di Compito. La coppia era andata ad abitare all’Acquacalda vicino al ristobar Biscuit in via delle Ville, ma tornava spesso a Colle di Compito dove Nardini, per disposizioni della famiglia, verrà sepolto.
Assieme ai Pasquini, a Corsetti, ad Agnanti e all’ex sindaco di Villa Basilica, Cardinotti, era stato uno dei fondatori della squadra biancazzurra e quando poteva frequentava il bar Le Follie in località Fontanuova di Gragnano per parlare di calcio con gli amici. «Adesso sarà durissima tirare avanti. - racconta Jacopo Corsetti - Giovanni, oltre ad un caro amico, era un punto di riferimento per tutti noi. Adesso il peso del club passa sulla spalle di Gabriele Bertuccelli, per tanti anni capitano e preparatore atletico. Questo 2020, anno bisestile, per noi è stato davvero un anno di sventura. La sua morte è stata un fulmine aciel sereno. Ci aveva raccontato di alcuni fastidi allo stomaco, ma non sembrava nulla di preoccupante. Meno di dieci giorni fa al telefono mi aveva detto che aveva qualche linea di febbre. Poi il ricovero e ieri mattina la terribile notizia. Siamo tutti sotto choc». Sgomento e incredulo anche Fabrizio Giovannini, ds del Montecatini: «Quindici giorni fa eravamo insieme al ristorante per suggellare un accordo, perfezionato nel mese scorso e legato al prestito di 5 ragazzi della Valdinievole, e niente lasciava presagire la tragedia. Giovanni era davvero una bella persona. Siamo vicini alla famiglia in questo terribile momento». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
