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Spaccio di hashish «per colpa della crisi» Arrestato un 37 enne

Spaccio di hashish «per colpa della crisi» Arrestato un 37 enne

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CAPANNORI

Ha provato a giustificare quel “lavoro a domicilio” come un modo per far fronte alla crisi post lockdown (anche se un lavoro normale lo aveva), ma questo non gli è bastato a evitare l’arresto.

È successo martedì sera, quando i poliziotti della squadra mobile, impegnati in un servizio ordinario di prevenzione e repressione del traffico di stupefacenti, hanno fermato e sottoposto a controllo, a Lucca, il conducente di un veicolo. L’uomo, in compagnia della propria fidanzata, all’alt della pattuglia in borghese (che si è comunque qualificata), ha mostrato segni di nervosismo, dicendo di avere appena finito di lavorare e di essere in procinto di rincasare.

Il successivo controllo dell’auto ha però dato un esito inatteso: i poliziotti hanno chiesto al conducente di mostrare loro il contenuto di uno zaino che portava con sé. Al suo interno è stata trovata una scatola contenente 5 panetti di hashish del peso complessivo di 474 grammi. A pochi minuti dal controlli è seguita anche la perquisizione dell’abitazione dell’uomo, nel capannorese: nel suo appartamento erano presenti, sparsi tra gli oggetti di casa, un bilancino di precisione e rotoli di cellophane per il confezionamento dello stupefacente. I poliziotti hanno poi rinvenuto altri 330 grammi di hashish, nascosti in parte in cucina in parte in camera da letto. Poi, durante la perquisizione, alla porta di casa si è presentata una ragazza, giunta per acquistare lo stupefacente dal proprio pusher. Ai poliziotti che le hanno aperto la donna è stata costretta ad ammettere il motivo della visita.

In questura, durante le fasi dell’arresto, l’uomo, Antonio Diatz, 37anni, residente a Capannori, ha dichiarata di essersi dato al mercato dello stupefacente per le difficoltà economiche sopraggiunte in seguito al lockdown, nonostante il lavoro da dipendente in una carrozzeria di Lucca.

Effettivamente, fa sapere la polizia, proprio il mercato dell’hashish deve ritenersi tra i più remunerativi del momento, a causa della penuria della sostanza nelle piazze di spaccio europee, per le oggettive difficoltà a importarlo dal paese maggiore fornitore, il Marocco. E non viene escluso che il costo dello stupefacente, nella vendita al minuto, in questo momento sia superiore alle tariffe solite (10/15 euro al grammo).

L’arresto è stato convalidato, in attesa della direttissima prevista per stamattina. —

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