Il Tirreno

Lucca

La Lucca moderata in piazza per Salvini Presenti Marcello Pera e Mario Pardini

Gianni Parrini
La Lucca moderata in piazza per Salvini Presenti Marcello Pera e Mario Pardini

La candidata Ceccardi abbracciata dall’ex presidente del Senato che le dà un suggerimento: un lucchese in giunta

4 MINUTI DI LETTURA





LUCCA

Pochi ma buoni. L’ennesima visita del duo Salvini-Ceccardi a Lucca (l’altra a fine giugno) porta in strada circa 150 persone. Un numero contenuto, che la piccola piazza San Giusto sopporta agilmente. I sostenitori del leader leghista e della candidata alla presidenza della Regione non sono tantissimi ma sono variegati. Ci sono commercianti e ristoratori, mamme con figli piccoli al seguito, un gruppo di ragazzini che avranno sì e no 15 anni. E poi ci sono esponenti delle vecchie amministrazioni di centrodestra, candidati alle regionali e qualche curioso. L’appuntamento è per le 11 ma il duo si fa attendere: è reduce da un blitz mattiniero a Barga, terra del senatore Marcucci, e da un caffè volante a Borgo Giannotti, dove “il capitano” prima incontra Marco Martinelli e Simona Testaferrata per un saluto rapido e riservato; poi scambia due battute con l’arrotino Stefano Bertini: «È stato ganzo – racconta l’artigiano – gli ho fatto un cenno e lui ha attraversato la strada per venire a salutarmi e fare un selfie (poi finito su Instagram, ndr). È simpatico e senza puzza sotto al naso. Sono 10 anni che non vado alle urne ma stavolta voterò per lui».

In attesa dell’arrivo dei due protagonisti in piazza San Giusto c’è anche Mario Pardini, presidente di Lucca Crea la società del Comune che organizza i Comics. Mascherina sul volto, passeggia con la giacca appoggiata su una spalla. Quando lo intercettiamo pare sorpreso, come se lo avessimo colto in fallo. «Ho accompagnato degli amici», si schermisce. Ma dopo questa falsa partenza accetta un sereno confronto sulla sua presenza in piazza: «Sono un privato cittadino che fa parte della società civile, che si informa, guarda e si interessa a quel che succede. Giani o Ceccardi? Non mi pronuncio, ma in generale credo che l’alternanza sia un bene». Da quando è presidente di Lucca Crea è la prima volta che assiste, anche se da cittadino, a un evento del genere, ma non è un “verginello” della politica: «Nel 1994 sono stato primo presidente di Forza Italia Giovani a Lucca – racconta – Poi sono andato all’estero, in Argentina e a Londra, e quando sono tornato non mi sono più occupato di politica». Vero. Eppure il suo nome spunta fuori ogni volta che si traccia l’identikit di un valido candidato del centrodestra alle amministrative. «C’è tempo per le comunali», taglia corto lui.

Poco dopo in piazza si presenta il padre nobile del centrodestra lucchese, l’ex presidente del Senato Marcello Pera. Mascherina e soprabito scuro, il professore saluta vecchi amici e compagni di partito. Da tempo non si faceva vedere in pubblico. Il motivo della sua presenza diventa chiaro quando arriva Ceccardi. L’ex senatore le va incontro, l’abbraccia e scambia con lei battute e sorrisi a favor di telecamere e fotografi. È una vera e propria investitura, poco dopo sottolineata anche da Salvini, che ringrazia pubblicamente Pera per la sua presenza. «Cosa ho detto alla Ceccardi? Che ci sarà bisogno di un assessore lucchese nella giunta regionale – spiega il professore, che aggiunge scherzoso– Abbiamo la vittoria in pugno». Poi torna prudente: «In queste cose non si sa mai ma sono fiducioso».

La parola passa ai due leghisti. Prima Ceccardi: «La nostra amministrazione – dice l’ex sindaca di Cascina come se fosse già al governo della Toscana – rivolgerà un’attenzione particolare a questo territorio e credo che necessariamente servirà un assessore lucchese in giunta». Consiglio ascoltato. Per il resto è il solito refrain di attacchi alle mancanze del centrosinistra in 50 anni di governo. Poco dopo arriva Salvini accolto da applausi e cori da stadio. I temi sono i soliti: i migranti irregolari che in Italia vengono puniti col soggiorno sulle navi da crociera, la sua imputazione, la ministra Azzolina. Tutto condito con battute strappa applausi su di sé («Signora la ringrazio per aver detto che ho perso qualche chilo») e sui baci veneziani con la fidanzata Francesca Verdini. «Cosa vuol dire quel bacio? Che ci vogliamo bene. Fate l’amore non fate la guerra». Così il Salvini innamorato (e meno bellicoso) prova a conquistare i moderati lucchesi. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web