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L’8 settembre di Pardini: flirta con Salvini e lascia Lucca Crea
Il presidente della partecipata ha accompagnato il leader leghista e la Ceccardi al ristorante dopo il comizio. Attaccato dal centrosinistra, si è dimesso
LUCCA. È successo tutto in poche ore; in politica spesso accade. L’8 settembre 2020 è stata una giornata che Mario Pardini, 47 anni, imprenditore, presidente di Lucca Crea dall’aprile 2018 (ormai ex), non dimenticherà. Perché in poche ore, appunto, la sua parabola in Lucca Crea, società del Comune di Lucca che organizza Lucca Comics e altri eventi, è sfumata: il 9 settembre, ha rassegnato le dimissioni dopo che nella mattinata di martedì 8 aveva partecipato, «da privato cittadino», come ha dichiarato al Tirreno, all’iniziativa pubblica in piazza San Giusto di Matteo Salvini e Susanna Ceccardi. Non era però lì solo da spettatore Pardini. Terminato l’incontro con la piazza, ha accompagnato i due leader leghisti a pranzo in un ristorante lucchese, pranzo a cui ha partecipato in prima persona.
Le foto che lo immortalavano in compagnia di Salvini e della Ceccardi hanno presto fatto il giro di Lucca, facendo scalpitare la maggioranza di governo comunale di centrosinistra che attraverso alcuni suoi esponenti ha cominciato a chiedergli conto del suo comportamento, visto il suo ruolo all’interno di Lucca Crea.
Nel dopocena di martedì Pardini, ospite a un talk show al Real Collegio, è tornato sull’argomento scottante della giornata, con una spiegazione che sapeva di giustificazione. «Ero in città come comune cittadino con il presidente Marcello Pera a cui sono legato da un rapporto di stima e amicizia - ha detto in pubblico -. Pera rimane il principale punto di riferimento del centrodestra a Lucca ed è naturale che accompagnasse Salvini e Ceccardi. Io mi trovavo lì, semplicemente ad accompagnare il presidente emerito. Ho letto il comunicato del Pd e sono rimasto stupito: è stato creato un grande polverone. Non sono mai stato indifferente alla politica, che mi ha sempre interessato e ho anche ricoperto il ruolo di presidente dei giovani di Forza Italia».
Ma la bambola era partita, nel centrosinistra e anche nel centrodestra dove, dopo la richiesta di Pera all’aspirante governatrice leghista che in caso di vittoria nomini in giunta regionale un assessore lucchese, avevano drizzato le orecchie gli esponenti più in auge e in corsa per un posto blasonato: tutti “invidiosi” di Pardini.
Il caso si è risolto ieri. «Mario Pardini ha chiesto un incontro al sindaco Alessandro Tambellini che si è svolto nel pomeriggio - ha spiegato Palazzo Orsetti in una nota -. Pardini ha portato al sindaco la lettera di dimissioni irrevocabili dalla carica di presidente del cda di Lucca Crea srl che intende motivate dal voler mettere al riparo la società da qualsiasi forma di strumentalizzazione politica. Il sindaco ne ha preso atto nell'interesse esclusivo della società partecipata dal Comune». Esperienza finita ma adesso - è la tesi che più insistentemente ha preso campo a Lucca nelle ultime ore - Pardini è considerato il candidato sindaco del centrodestra lucchese alle amministrative del 2022. —
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