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Il Night club “All In” chiuso cinque giorni: «Violate norme Covid»

Il Night club “All In” chiuso cinque giorni: «Violate norme Covid»

Operazione delle forze dell’ordine coordinata dalla questura, all’interno tre donne ucraine prive di permesso di soggiorno

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ALTOPASCIO

La questura chiude per cinque giorni il night club All In di Altopascio: violazione delle normative anti Covid e presenza di tre donne ucraine prive di permesso di soggiorno.

Il questore di Lucca Alessandra Faranda Cordella ha organizzato per la notte tra venerdì e sabato un servizio in materia di controllo del territorio, volto a restituire alla cittadinanza un’adeguata percezione della sicurezza e a contrastare e prevenire episodi di illegalità nel territorio di Altopascio.

L’attività ha visto la partecipazione della polizia amministrativa e dell’immigrazione, della Squadra Mobile, del Reparto Volanti, della Polizia Scientifica e dell’ufficio Sanitario. Quest’ultimo, con proprio personale, ha provveduto ad effettuare le profilassi anti covid 19 sui soggetti coinvolti. Inoltre si è potuto contare sulla preziosa collaborazione del comando provinciale dei Vigili del fuoco.

I controlli sono stati estesi anche al locale di pubblico trattenimento denominato All Inn di Altopascio, nel corso del quale sono emerse importanti irregolarità. Un primo esito importante del controllo è stata l’applicazione della immediata sospensione temporanea dell’attività per giorni 5, per la violazione della normativa anti covid. Tre cittadine ucraine sono state trovate prive del permesso di soggiorno e quindi accompagnate in questura per gli accertamenti in materia di soggiorno. Sul conto delle stesse sono stati adottati rispettivamente: provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, accompagnamento presso Centri per il rimpatrio e trattenimento del passaporto per il successivo accompagnamento alla frontiera.

Verrà inoltre inoltrata apposita segnalazione alla Prefettura in ordine alla presenza all’interno del locale di soggetti addetti al controllo privi di registrazione e comunicazione ai sensi delle vigenti disposizioni. Sono in corso le ulteriori verifiche in materia di lavoro irregolare e in materia di misure di sicurezza e antincendio.

Sulla vicenda è intervenuta la sindaca Sara D’Ambrosio: «Il presidio del territorio, anche attraverso la collaborazione tra le forze dell’oridne è un impegno costante di questa amministrazione, perché la sicurezza è un diritto di tutti. Una volontà chiara che ho condiviso con il nuovo questore e che trova conferma nelle attività svolte». —

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