Rimossa da Google la posizione che portava a casa di un residente
Il diretto interessato ha segnalato la “stranezza” all’azienda americana
la curiosità
La loro casa per Google era diventata un ristorante.
Poi, in corrispondenza della stessa abitazione a due passi dal fiume, un segnaposto con le coordinate pronte per l’avvio del navigatore di chi voleva raggiungere “El Rio de Lucca” per fare baldoria. Così gli organizzatori delle feste abusive, perlopiù di origine sudamericana – che arrivavano a Lucca dal Fiorentino il fine settimana – chiamavano il fiume Serchio a Sant’Alessio. Ma dopo diverse segnalazioni da parte del diretto interessato – un cittadino che abita appunto nella zona di corte Ghiri-via dei Piaggesi – l’azienda statunitense ha rimosso le indicazioni. «In realtà – raccontano i malcapitati – prima di Ferragosto avevamo verificato e il segnaposto era sparito. Poi, dopo qualche giorno, era ricomparso. Ma è durato poco per poi essere di nuovo rimosso sempre prima del 15 agosto». Forse chi ha organizzato l’evento di Ferragosto alle cascatellle ha impostato nuovamente il segnaposto su Google giusto per il tempo necessario a fornire le coordinate a chi voleva partecipare alla festa, per poi rimuoverlo una volta raggiunto l’obiettivo. Fatto sta che a oggi, digitando su Google “El Rio de Lucca” non compare più alcun segnaposto. «La nostra paura è che comunque continuino a organizzare queste feste – raccontano i residenti – anche domenica scorsa un po’ di movimento sul fiume c’era. Qualche macchina era parcheggiata sul poggio e sono state fatte le multe però per tutto il giorno le hanno lasciate lì. In più abbiamo trovato una quindicina di sacchetti della spazzatura sempre sulla strada del fiume. Chi organizza queste feste è convinto di poter fare ciò che vuole: tanto le multe non le pagano. E questo non va bene». Intanto alcuni residenti, per limitare gli effetti della sosta selvaggia nelle loro proprietà, si sono organizzati facendo richiesta del passo carrabile. —
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