Il Tirreno

Lucca

IN CENTRO A PORCARI 

Casa adibita a supermarket dello spaccio di stupefacenti

Luca Tronchetti

Arrestati due extracomunitari trovati con hashish, cocaina e 4200 euro  I clienti erano tutti uomini sui 40-45 anni, operai e impiegati della Piana

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/ PORCARI

In via Romana Est a Porcari vicino al campo sportivo, ad una pompa di benzina, un’autocarrozzeria, un bar-gelateria, studi medici e un’azienda di carta e prodotti per detergere e pulire la casa, c’era un’abitazione diventata una specie di supermarket della droga. Un punto vendita di sostanze stupefacenti. Un’attività di spaccio che stavolta era collocata in una zona densamente abitata e con adiacenti attività commerciali anziché, come spesso accadeva sinora, in luoghi periferici, impervi e lontani da occhi indiscreti.

A gestire lo spaccio due immigrati originari del Marocco: Youness Es Saady, 31 anni e Hafid Ramaoui di 25. Sino a venerdì sera mai finiti dietro le sbarre nonostante da anni non avessero un contratto di lavoro, anche a tempo determinato. Evidentemente non ne avevano bisogno visto che, nel blitz effettuato dell’altra sera, i carabinieri della sezione radiomobile hanno rinvenuto e sequestrato 30 grammi di cocaina già suddivisa in dosi e 160 grammi di hashish oltre a vario materiale per il taglio e il confezionamento dello stupefacente e 4200 euro in contanti con banconote da vario taglio e ritenuto dagli inquirenti provento dell’attività illecita.

LA CLIENTELA

Prima di fare irruzione in quello stabile sulla via Romana, i carabinieri avevano notato da tempo movimenti sospetti. Un via vai di persone dirette verso quell’abitazione. Gente di età compresa tra i 40 e 45 anni - operai, impiegati e disoccupati tutti di sesso maschile e residenti tra Porcari, Capannori e Altopascio. In buona sostanza consumatori abituali di cocaina o di hashish che trovavano senza grandi problemi in quella casa divenuta una sorta di market dotata di una porta d’ingresso con annesso spioncino. I due extracomunitari, prima di aprire, osservavano dal piccolo sportello nell’infisso chi c’era al di là del portone e solo dopo essersi sincerati che si trattava di «clienti abituali» li facevano entrare. E proprio durante una compravendita, con il consumatore che si era appena approvvigionato, c’è stata l’irruzione che ha portato all’arresto dei due nordafricani. Un’attività di spaccio che andava avanti da diversi mesi e che è stata interrotta dopo un servizio di osservazione dei militari da alcuni giorni. Gli acquirenti-consumatori, una volta usciti da quella casa sulla via Romana Est, sono stati seguiti sino alla loro abitazione, controllati, trovati in possesso di dosi di hashish o cocaina e successivamente segnalati alla Prefettura come assuntori abituali.

IN CARCERE

Informato il procuratore facente funzioni Lucia Rugani, i due marocchini sono stati trasferiti nella casa circondariale di San Giorgio in attesa dell’udienza di convalida di fronte al gip che potrebbe tenersi stamani o al massimo lunedì mattina. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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