Il presidio
Effetto Covid, 12 attività hanno chiuso i battenti
I dati dello sportello Suap relativi ai primi sei mesi dell’anno Intanto sono più di 200 le richieste di agevolazione Tari
CAPANNORI.
Il dato delle chiusure supera quello delle riaperture. È l’effetto, ma anche la fotografia, delle conseguenze del Covid sul commercio locale. Luci e ombre nel bilancio dei dati del Suap, lo sportello comunale delle attività produttive, nei mesi da gennaio a giugno. Soprattutto da marzo quando è esplosa la pandemia che ha messo in ginocchio tante attività commerciali. Una crisi irreversibile che ha portato alla decisione di tirare giù la saracinesca. In 12 non c’è l’hanno fatta nel capannorese, anche attività storiche, mentre sono state 9 le pratiche di apertura o spostamento di attività nel settore del commercio al dettaglio, in prevalenza alimentare, ma anche di altri generi.
Un saldo negativo dove alla flessione degli affari iniziata nel 2008 si è sommato il lungo periodo della chiusura forzata e della quarantena che per tante attività che già facevano fatica ad andare avanti è stato un colpo di grazia.
Sono già più di 200 le domande per l’agevolazione sulla Tari presentate tramite autocertificazione da imprese ed esercizi commerciali del territorio di Capannori che hanno dovuto sospendere l’attività a causa dell’emergenza Covid 19 e che sono state accolte dall’amministrazione comunale in collaborazione con Ascit. Le agevolazioni prevedono uno sconto immediato del 50% sulla tariffa complessiva dei giorni di sospensione delle attività, che equivale alla parte fissa della tariffa, grazie ad un fondo di 250 mila euro stanziato dal Comune per piccole e medie imprese, negozi ed enti non commerciali, come le società sportive, con ricavi fino a 2 milioni di euro. La possibilità di fare domanda resta aperta fino al prossimo 31 dicembre. Chi ha già presentato domanda o lo farà entro i primi giorni di settembre e non ha ancora pagato la rata di aprile (posticipata al 15 settembre) riceverà una comunicazione che attesta il riconoscimento del contributo e il minor importo da pagare con la rata del 15 settembre. Chi invece ha già pagato la scadenza di aprile riceverà tramite raccomandata un assegno di importo pari al contributo concesso.
La parte restante della tariffa per i giorni di sospensione sarà rimborsata al momento del conguaglio per effetto del regime di tariffa puntuale. La domanda di autocertificazione è scaricabile dal sito del Comune e da quello di Ascit. —
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