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Sparano alla gatta Leila con una carabina: «Deve essere operata»
E' successo a Porcari. Il padrone ha fatto denuncia ai carabinieri. Oggi sarà operata per l'asportazione di un pallino dall'addome
PORCARI. Le hanno sparato, probabilmente con una carabina, provocandole una brutta ferita a una spalla e all’addome. Stamattina Leila, una gattina nera con chiazze bianche, sarà nuovamente visitata dal veterinario e operata per le ferite riportate da uno o più spari da pochi metri di distanza. Non lasciano dubbi i referti e gli accertamenti effettuati dalla clinica veterinaria dove il felino è stato trasportato d’urgenza dopo l’agghiacciante scoperta. «Leila stava giocando in un prato accanto – dichiara il proprietario dell’animale Simone Simonini – quando ho sentito dei lamenti sempre più forti, sono andato a vedere e ho trovato la gattina che perdeva sangue e con una grossa ferita alla spalla. A quel punto l’ho immediatamente soccorsa e trasportata al veterinario che dalle radiografie ha evidenziato una ferita da carabina con un pallino conficcato nell’addome della povera bestiola. Un gesto increscioso, sono senza parole. Domattina (ndr, lunedì) Leila dovrà essere operata per rimuovere il pallino sperando che non ci siano complicazioni serie per le ferite riportate dallo sparo».
Simonini ha denunciato il fatto ai carabinieri per maltrattamento di animali. L’episodio è accaduto giovedì nella tarda mattinata in via Sbarra a Porcari dove pochi mesi fa un gatto è rimasto cieco per le lesioni riportate a causa dei pallini sparati da un fucile. Anche in quel caso non sembra certo un incidente, ma un gesto violento dettato dalla volontà di fare del male a un essere indifeso, dalla crudeltà di chi ha schiacciato un grilletto. E sempre nella stessa zona due anni fa ha commosso la storia di Tati, esemplare di gatta tigrata, ferita a fucilate in testa. In quel caso era scattata anche una denuncia all’Oipa, le guardie zoofile per la difesa degli animali maltrattati. La micia fortunatamente è salva, ma ha perso un occhio. Sono sempre più i casi nella Piana di gatti feriti a colpi d’arma da fuoco. Nel 2019 addirittura due micini hanno avuto lo stesso drammatico destino, quello di incontrare qualcuno che ha sparato loro, anche a distanza ravvicinata, probabilmente per ucciderli. Nello stesso periodo c’erano state numerose segnalazioni di gatti spariti nel nulla. Senza contare i casi di avvelenamento, l’ultimo in ordine di tempo pezzi di salsicciotto contenenti sostanze nocive ritrovati nel parco a Segromigno in Monte. —
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