Il presidio
Fratelli d’Italia Ecco gli otto nomi per la conquista della Regione
Amministratori, imprenditori, militanti di lungo corso per portare a Firenze la voce e i problemi della Lucchesia
Lucca
È una rivoluzione possibile per Fratelli d’Italia, quella di riuscire a portare al centrodestra la Toscana «dopo un periodo infinito di governo della sinistra». Ha aperto così, il commissario provinciale di FdI Riccardo Zucconi, la presentazione degli otto candidati che rappresenteranno la provincia di Lucca alle prossime regionali: «La miglior squadra possibile – ha ripreso il parlamentare – candidati di alto profilo e competenza, che rappresentano ogni parte del nostro territorio».
L’obiettivo, come detto, è conquistare la roccaforte Toscana, strappandola, ha proseguito Zucconi, «alla prigionia dell’apparato e della burocrazia della sinistra, incapace di dare risposte ai problemi». In particolare due le questioni, citate a mo’ di esempio: la sanità e la gestione dei rifiuti. E poi c’è un “obiettivo nell’obiettivo”, far sì che Lucca sia la provincia in cui FdI possa raggiungere il miglior risultato regionale.
A questo dovranno contribuire gli otto candidati lucchesi, che Zucconi, affiancato dai vicecommissari Riccardo Giannoni e Matteo Petrini, ha introdotto uno per uno, lasciando loro il compito di autopresentarsi.
Ad aprire è stata la capolista Annamaria Frigo,che ha dichiarato di voler mettere a disposizione le sue competenze professionali, su un tema che è fondamentale quale quello del lavoro (la Frigo infatti si occupa di formazione professionale). Poi è toccato a un amministratore di lungo corso, nonostante la giovane età, quale Vittorio Fantozzi, imprenditore del settore vitivinicolo, per due mandati sindaco di Montecarlo e per un mandato e mezzo (il “mezzo” è quello in corso) assessore dello stesso Comune: lavoro, servizi e infrastrutture i temi su cui intende insistere, facendo sentire maggiormente il peso di Lucca («che oggi non ha») a Firenze. Nel chiudere Fantozzi ha anche sottolineato come «Montecarlo sia stato, con Pietrasanta, l’unico Comune della Lucchesia ad aver combattuto il business dell’immigrazione».
L’obiettivo di Marina Staccioli invece è quello di tornare in consiglio regionale (dove la candidata di Forte dei Marmi era già stata dal 2010 al 2015), «per continuare le tante battaglie che avevamo intrapreso». Tante battaglie su tanti temi: lavoro, infrastrutture, famiglie, sanità. Molto conosciuto agli elettori lucchesi è poi Lido Fava, odontotecnico, storico militante della destra cittadina, per tre legislature consigliere comunale: «Si chiude un cerchio iniziato 50 anni fa – ha detto ricordando la sua lunga militanza – e se sono sceso in campo è perché ci credo, io le partite sono abituato a vincerle».
Volto noto è anche quello di Elena Picchetti, avvocato, consigliere comunale e, nella giunta Gaddi, anche assessore a Castelnuovo. «Il malgoverno della Toscana ha fatto danni su tutti i fronti, ma in particolare ha danneggiato la mia Garfagnana», ha detto ricordando la battaglia degli ospedali della Valle. E dalla Garfagnana arriva anche Michele Giannini, quattro mandati da sindaco (due di Fabbriche di Vallico e, dopo la fusione tra Comuni, altrettanti di Fabbriche di Vergemoli), una candidatura alla presidenza della Provincia e oggi in corsa per Firenze, per sostenere lo sviluppo della Valle del Serchio e combattere la burocrazia.
L’avvocato Elisabetta Triggiani, di Capannori, appassionata da sempre di politica, vuole «riportare la politica tra la gente comune», e il lavoro e il sostegno alle disabilità sono i temi che sente più vicini. A chiudere Massimiliano Simoni, che ha insistito sull’importanza della cultura (tra le altre cose è stato presidente del Festival Pucciniano e della Fondazione Versiliana), citando tre persone che lo ispirano e che condividono il nome: Giorgia Meloni, Giorgio Almirante e Giorgio La Pira. —
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