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Lucca

«Al Majorana non faremo più le rotazioni nei container Vigili per regolare gli accessi»

nicola nucci
«Al Majorana non faremo più le rotazioni nei container Vigili per regolare gli accessi»

Parla Luigi Lippi, preside dell’Istituto superiore della Piana: impossibile utilizzare spazi di parrocchie e associazioni 

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il colloquio

Dalla ridistribuzione degli spazi didattici spazio pubblico alla gestione dell'entrata e dell'uscita degli studenti. I due istituti superiori della Piana, il liceo “Majorana” di Capannori e l’istituto tecnico “Benedetti” di Porcari saranno ridisegnati per rispettare le disposizioni anti contagio. Il dirigente scolastico Luigi Lippi fa il punto della situazione. Al liceo capannorese gli studenti hanno trascorso l’anno scolastico passato, poi interrotto,utilizzando anche i moduli prefabbricati in cui sono state ospitate, a rotazione, alcune classi. In attesa di realizzare il nuovo polo scolastico non prima del 2022, c’è da fare i conti con l’emergenza Covid.

«Per quanto riguarda il Majorana siamo in fase di reperimento di altre aule, ne servono almeno altre due e un altro modulo sarà ricavato suddividendo il laboratorio di fisica con una parete di cartongesso - dice il preside Lippi - mentre per i turni siamo obbligati dall’emergenza a chiudere l’esperienza della rotazione delle classi». Prove tecniche in corso per garantire il distanziamento tra i banchi: «Tra gli studenti ci sarà una distanza di almeno 1 metro e 20 e i banchi singoli saranno contrassegnati sul pavimento da adesivi segnaposti e il primo banco è collocato a due metri dall’insegnante. Siamo un po’ stretti ma saranno garantiti tutti gli standard di sicurezza. Stiamo definendo gli aspetti logistici. Inoltre abbiamo acquistato una tensostruttura per coprire uno dei campi sportivi all’aperto per l’attività di scienze motorie, utilizzando sia fondi ministeriali per l’emergenza Covid grazie al contributo dei Lions Club antiche valli lucchesi. La tensostruttura, grazie alla sua flessibilità, permette anche altre attività per gruppi più numerosi». Si è ipotizzato doppi turni mattina e sera classi divise: «Nel nostro caso non faremo turni, anche perché molti studenti provengono da altri comuni limitrofi e ci sono pochi mezzi di trasporto. Quindi no al doppio turno. Allora ritengo più sensata la didattica digitale a distanza. L’intenzione è di fare per tutti didattica in presenza, utilizzando tutti gli ingressi per dividere gli studenti al momento dell’entrata a scuola. Ho chiesto aiuto dei vigili per gestire i flussi e smistare gli accessi. Una soluzione a mio avviso migliore degli scaglionamenti. Stiamo aspettando lo sdoppiamento di una classe che, in seguito ai tagli di organico di cui ha risentito un po’ tutta la provincia, è attualmente di 34 alunni. Le dichiarazioni del ministro sul reperimento di personale aggiuntivo per eliminare le classi pollaio ci fanno ben sperare».

Riorganizzare gli spazi ma anche il trasporto pubblico locale (spesso nel mirino degli studenti per ritardi e disagi) per riuscire a garantire, il più possibile, la didattica in presenza ai quasi 900 studenti (650 al Majorana, 250 al Benedetti) che arrivano anche da Lucca e Pescia. «Ho chiesto un raddoppio delle linee sulla corsa di Altopascio, la più critica» dice Lippi.

Novità anche per l’allestimento dell’istituto tecnicoBenedetti: «Per la formazione delle classi e rispettare la normativa è necessaria un’altra aula che abbiamo individuato nella sala all’interno del Cavanis. Abbiamo fatto una richiesta formale e siamo in contatto con la Soprintendenza per l’assegnazione della stanza utilizzata per fini didattici. Non è semplice conciliare i parametri della sicurezza già in vigore dal 2008 e le nuove misure dettate dall’emergenza sanitaria. La ricerca di altri locali, ad esempo parrocchie e associazioni, non è praticabile, perché la concessione di aule deve sottostare ai requisiti rigidi di sicurezza, a cui non si è derogato. La possibilità di riprendere in presenza e a pieno regime l’attività didattica - conclude Lippi - anche un’occasione per fare crescere, nella comunità scolastica, la coesione e il senso di responsabilità». —



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