Il Tirreno

Lucca

il lutto 

Addio a Ghigo Mini, il re del vino di Montecarlo

Addio a Ghigo Mini, il re del vino di Montecarlo

Il fondatore dell’omonima cantina al Turchetto aveva 93 anni: fino a tre mesi fa era ancora attivo nell’azienda

2 MINUTI DI LETTURA





montecarlo

Per tutta una vita ha vissuto in mezzo alle bottiglie di vini. Una passione che era diventata un lavoro, che l’ha accompagnato fino a tre mesi fa: Federigo Mini, 93 anni, conosciuto da tutti come Ghigo, è morte nella notte fra venerdì e sabato nella sua casa del Turchetto, a poca distanza dalle cantine che aveva fondato quasi settant’anni fa.

A raccontare questa storia di umanità e capacità imprenditoriale è il figlio Claudio, che insieme con il fratello Pierangelo porta avanti l’attività.

«Mio padre cominciò a lavorare nel settore da giovanissimo, pochi anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale», racconta Claudio.

Nel 1952, insieme a un amico, il via alla vera e propria attività di commercio di vino, ovviamente in piccolo rispetto a quello che sarebbe poi diventato con il passare del tempo. E diversa era anche la sede, più verso Altopascio rispetto a quella attuale, all’inizio della provinciale per Montecarlo, davanti al centro sociosanitario del Turchetto.

«Dopo essersi diviso dal socio - continua Claudio - a poco a poco mio padre costruì la cantina e, poco distante, la casa». Già dall’inizio del suo percorso professionale Mini decise di puntare sulla commercializzazione di vini di qualità, italiani ed esteri (in particolare i francesi), oltre a imbottigliare i propri prodotti.

Ma il successo nel lavoro è solo una parte di quello che ha lasciato in dote ai suoi familiari. «Ci ha trasmesso i suoi valori - spiega Claudio -, la correttezza sul lavoro. Era uno che si incazzava se vedeva qualcosa che non andava bene». Ghigo, nonostante la malattia, ha continuato ad andare in azienda fino a tre mesi fa. E non lo faceva certo solo per fare una passeggiata: si informava su quello che succedeva, commentava, dava indicazioni. «Io e mio fratello lo abbiamo sempre coinvolto», spiega Claudio. E un paio d’anni fa la grande soddisfazione dell’entrata in azienda di Emanuele, il figlio di Pierangelo: la terza generazione della famiglia, destinata a prendere in mano l’attività. «Ha sempre voluto che stessimo insieme - conclude Claudio - e lo dimostra il fatto che abitiamo tutti a pochi passi uno dall’altro».

I funerali oggi alle 15.30 nella cappella del cimitero di Montecarlo. Alla famiglia di Ghigo Mini - che era un lettore storico del Tirreno - le condoglianze della redazione di Lucca. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino