Il Tirreno

Lucca

Saldi, si inizia in ritardo ma col botto tra molti clienti locali e qualche turista

Rossella Lucchesi
Saldi, si inizia in ritardo ma col botto tra molti clienti locali e qualche turista

Gli operatori hanno però visioni contrastanti: secondo alcuni gli sconti di fine stagione ad agosto sono penalizzanti 

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Rossella Lucchesi / lucca

Negozi molto più affollati rispetto ai giorni scorsi e gente fuori, in attesa del turno per entrare. Un andirivieni di persone con borse e sacchetti davanti alle vetrine, dove fanno capolino l’abito, la borsetta o quel paio di decolleté da indossare per un’occasione importante. Aveva un volto nuovo ieri mattina, il centro storico di Lucca. Visibilmente più movimentato del solito e con una parvenza di allegria che mancava da mesi, soffocata dalla pandemia.

Anche i parcheggi fuori e dentro le Mura avevano un aspetto diverso sin dalle prime ore del mattino. Difficile trovare posto, perché i più appetibili se li erano accaparrati gli avventori giunti in città quando ancora le saracinesche erano chiuse. Il motivo era l’avvio ufficiale dei saldi estivi, quest’anno eccezionalmente spostato di un mese, per agevolare i commercianti nella ripresa del lavoro e non costringerli a svendere la merce alla riapertura delle attività, dopo mesi di confinamento. Non tutti, però, la pensano allo stesso modo.

Molti avrebbero preferito lasciare le cose così com’erano da anni, per accelerare le vendite. Altri, invece, concordano sullo slittamento della data, perché la gente adesso ha meno timore a uscire di casa e più voglia di fare acquisti. Gli affari sembrano comunque essere andati piuttosto bene, anche se il primo giorno non fa testo e per fare bilanci c’è tempo.

«Posso accontentarmi: sono appena le 11.30 e ho già fatto un buon lavoro con clienti locali e qualche turista - dice Licia Sicilia di Camicissima - Di certo, a fine stagione non raggiungeremo le vendite degli anni scorsi, perché il Covid è stato dannoso per tutti e sono saltate manifestazioni come il Summer Festival che portavano a Lucca migliaia di persone. Però non dobbiamo mollare, ma impegnarci per esaudire le richieste dei clienti e dare giusti consigli per rinnovare il guardaroba». Per Valeria Marcelli del negozio di occhiali Nau, aver posticipato i saldi significa aver ritardato le vendite di un mese. «La gente aspettava il momento in cui avrebbe potuto risparmiare - commenta -. Dopo mesi di stop dal lavoro, di soldi ce ne sono pochi. Per fortuna, da stamani abbiamo visto entrare parecchia gente, attratta da sconti che vanno dal 30% al 70% sugli occhiali da sole e da vista, eccetto le ultime collezioni ed alcune edizioni limitate». Avvio soddisfacente anche nella rinnovata Bottega Lenci calzature gestita da Katia Lenci, pronipote del fondatore che aprì l’attività a fine Ottocento. La vetrina con gli articoli scontati dal 10% al 70% attrae i passanti . «Siamo un negozio tradizionale - precisa la titolare - con articoli continuativi che riproponiamo ogni anno e che hanno perciò uno sconto inferiore, rispetto a quelli che la stagione successiva passeranno di moda e non verranno riassortiti, sui quali pratichiamo sconti più sostanziosi». L’avvio dei saldi era atteso anche da molti genitori per acquistare abiti, tutine e scarpe per i loro bambini. Il negozio Zeta di via Fillungo è partito col botto, lavorando soprattutto con clienti locali che hanno fatto man bassa di abbigliamento per bimbi. «Aspettavamo il 1° agosto per rilanciare l’attività, anche se a luglio abbiamo cominciato con le prime offerte» dice la responsabile Samanta Magni. Un errore lo slittamento dei saldi per Alessandro Innocenti, titolare del negozio di borse in via Santa Croce «perché - afferma - ciò ha contribuito alla crisi delle vendite in un momento già negativo per il commercio. Per il futuro sarei favorevole a un ritorno al passato, con sconti invernali a fine gennaio ed estivi a fine agosto». L’Officina della Pelle aderisce per la prima volta alla vendita promozionale, con sconti fino al 50% «per venire incontro alla clientela e stimolare i primi turisti in arrivo» ricorda Salvatore Capuozzo, titolare del negozio di via Fillungo (gli altri sono in via San Paolino e davanti la Madonna dello Stellare). —

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