Il Tirreno

Lucca

Una diciassettenne accusa: «Violentata in un locale»

Matteo Tuccini
Una diciassettenne accusa: «Violentata in un locale»

La vittima si è rivolta ai militari sostenendo di essere stata stuprata da un maggiorenne  non ancora identificato  a Marina di Pietrasanta 

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/ VIAREGGIO

Una serata come tante, in un locale. Un incontro estivo, come tanti.

Ma, col passare dei minuti, tutto ciò che poteva considerarsi all’inizio un normale approccio amoroso è diventato qualcos’altro.

Qualcosa di mostruoso e inaccettabile. Su cui i carabinieri stanno cercando di far luce.

A partire dell’identità dell’aggressore di una ragazza di diciassette anni. Che sarebbe stata vittima di uno stupro.

È stata lei, originaria della Lucchesia e maggiorenne solo tra qualche mese, a raccontare che quella sera, in quel locale, l’incontro casuale con un ragazzo si è trasformato in una violenza sessuale.

«Ha abusato di me», ha detto agli inquirenti, sotto choc. L’episodio denunciato risalirebbe a una ventina di giorni fa.

Il contesto è quello di un locale di Marina di Pietrasanta, uno dei centri di gravità della movida estiva versiliese.

Una movida piuttosto agitata, finora: risse, qualche coltello spuntato qua e là, malori e corse al pronto soccorso per abuso di alcol.

Sembra che la fine del lockdown abbia riacceso un po’ troppo gli animi, anche se un minimo di comprensione serve sempre.

Non al punto, però, da giustificare ciò che accade quanto si perde completamente il senso del limite.

Figuriamoci quando si decide di comportarsi come un animale, brutalizzando una donna.

Quando si decide, in un istante, di non essere più un uomo, ma solo una bestia.

Questo è ciò che sarebbe accaduto quella sera nel locale dove si sono incontrati i due giovani.

La ragazza, non è chiaro se in compagnia, avrebbe conosciuto un ragazzo più grande. Fin qui, tutto nella norma. Le schermaglie amorose sono le solite di sempre. I due si sarebbero appartati in una parte esterna. È qui che sarebbe avvenuta la violenza sessuale.

La ragazza, sotto choc, ha cercato di raccogliere tutte le forze rimaste.

Denunciando l’episodio ai carabinieri e raccontando con grande forza d’animo cosa era successo quella maledette sera.

Ai militari dell’Arma guidati dal capitano Edoardo Cetola spetta, adesso, il compito di mettere in fila tutti gli elementi. A partire dall’identità del ragazzo che avrebbe abusato della diciassettenne. Non è stato ancora individuato, le indagini, dirette dall’autorità giudiziaria informata dell’accaduto, sono in corso. Come sempre succede, specialmente quando siamo di fronte ad episodi così gravi, i militari non lasceranno niente d’intentato. E soprattutto vorranno avere prove certe e inconfutabili per incastrare l’autore di quel crimine disgustoso che rende l’uomo simile a una belva. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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