Meno auto in sosta selvaggia ma divieti ancora ignorati: il bagno si fa, il fuoco è acceso
Una trentina di persone ieri si sono ritrovate al parco fluviale a S.Alessio I residenti: «Ci sono stati meno problemi ma qualche insulto c’è stato»
il caso
Il problema non può dirsi ancora risolto ma ieri, in via delle Piagge, corte Ghiri e via dei Piaggesi a Sant’Alessio, la sosta selvaggia delle auto di chi arriva parco fluviale per trascorrere la domenica sull’“isolotto” alle cascatelle del fiume Serchio è diminuita. Complici anche le “staccionate” piazzate dai residenti a lato dei campi - con tanto di paletti e nastro rosso e bianco - i controlli maggiori e le multe a chi non rispetta i divieti, in tutta la giornata di ieri, nel punto più vicino al fiume, le macchine parcheggiate sono state, a seconda dei momenti, massimo una decina per un totale di circa una trentina di persone sull’ “isolotto”. Nessuna macchina invece in corte Ghiri dove domenica scorsa, durante un’accesa discussione, due automobilisti hanno tirato fuori delle mazze da baseball con le quali hanno minacciato i residenti che avevano detto loro che la corte è una proprietà privata e che le loro macchine non potevano essere parcheggiate lì. Ma anche ieri il via vai di auto - anche lungo il fiume dove l’accesso alle macchine e ai motocicli è vietato - è stato intenso. «Ora si sono organizzati diversamente - spiega un residente, che chiede di mantenere l’anonimato per paura di eventuali ripercussioni - arrivano con le auto il più vicino possibile al fiume per scaricare ombrelloni, tutto l’occorrente per il barbecue ma anche tavoli e poi portano la macchina altrove. È già qualcosa certo - spiegano - ma comunque violano un divieto. La polizia municipale è venuta e ha fatto delle multe ad alcune auto. Oggi (ndr, ieri) la musica non c’era ma il bagno e il fuoco l’hanno fatto comunque». Nel fiume Serchio, ormai da cinque anni, è vietato fare il bagno: lo prevede una specifica ordinanza. Vietato anche accendere fuochi - ma in questo caso il provvedimento è regionale - «in tutto il territorio comunale» dal 1° luglio al 31 agosto.
Ma dalle foto pubblicate qui sopra, è evidente che entrambi i divieti, anche ieri, sono stati violati. Tanti fanno il bagno nel fiume, il fumo sprigionato dal fuoco acceso è ben visibile. In acqua anche un tavolino con sopra un narghilé. «Qualche insulto ce lo siamo presi anche oggi - raccontano ancora alcuni residenti - ormai ci hanno presi di mira però niente di paragonabile a domenica scorsa. Speriamo che con più controlli la situazione migliori e che almeno nelle proprietà private non ci creino più problemi». —
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