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Lucca

Controlli notturni ok ma fuori dai locali nessuno indossa le mascherine

Controlli notturni ok ma fuori dai locali nessuno indossa le mascherine

Polizia, carabinieri, vigili e finanza durante il servizio in centro storico hanno visitato 4 esercizi pubblici senza riscontrare anomalie  

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LUCCA

I controlli ci sono. Costanti - da venerdì a domenica - e rivolti a limitare l’uso tra i giovani di alcool e droghe. Ma, logicamente, polizia, carabinieri, vigili urbani e finanzieri, estendono il loro raggio d’azione nei locali nel centro cittadino alla verifica del rispetto delle norme anti Covid 19: il divieto d’ingresso in bar, pub o esercizi pubblici senza l’utilizzo della mascherina e quello di assembramento nelle strade e nelle piazze cittadine senza tenere la distanza regolamentare di almeno un metro e la mascherina d’ordinanza. Eludere le regole è sport ormai in voga da tempo nel nostro Paese. Ma quando c’è di mezzo la salute allora è meglio non scherzare. Così se da un lato nel servizio interforze di sabato sera, protrattosi sino circa all’una di notte, le forze dell’ordine non hanno riscontrato irregolarità o anomalie - nessun denunciato o segnalato per uso di stupefacenti o bevande alcoliche e nessuna sanzione amministrativa per il mancato distanziamento o per non aver utilizzato il dispositivo anti coronavirus - dall’altro all’una di notte il nostro fotografo ha immortalato decine e decine di giovani praticamente appiccicati che incuranti del pericolo contagio si muovevano, parlavano, si abbracciavano, si stringevano la mano, senza utilizzare mascherine protettive.

Polizia, carabinieri, vigili e finanzieri hanno controllato 57 persone e 4 esercizi commerciali senza riscontrare irregolarità di sorta. Niente droga, niente alcol, mascherine usate dentro ai bar e distanziamento sufficiente tra i gruppi di amici. D’altronde le forze dell’ordine impiegate devono ispezionare vari locali e varie zone della città e non è difficile credere che, una volta eseguito il controllo e allontanatisi agenti e militari, le mascherine spariscano dai volti e tornino in tasche e borsette e lo spirito di gruppo possa far breccia nei ragazzi dopo un lungo «lockdown» di solitudine. Allora, che fare? Trasformare il centro in uno stato di polizia sarebbe inutile e dannoso. Serve buon senso ed esempi positivi. Prima di tutto da parte degli adulti che devono adeguatamente formare e informare gli adolescenti. Anche i commercianti devono evitare di «chiudere un occhio» perché una ripresa del contagio da settembre o in autunno sarebbe devastante. Per tutti. —

 

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