Aiuti per il canone di locazione: c’è il bando Come fare domanda
porcari
Contributi in conto affitto, aperto il bando per il Comune di Porcari. Dal 20 luglio e fino alle 13 del 19 agosto sarà possibile presentare la domanda per ottenere l’integrazione ai canoni di locazione. Un sostegno, per le famiglie a redditi più bassi, che può arrivare fino ad un massimo di 3.100 euro annui sulla base dei dati economici forniti. Per questo finanziamento l’amministrazione comunale guidata da Leonardo Fornaciari ha stanziato 40mila euro di risorse proprie e potrà beneficiare di circa 22mila euro di fondi trasferiti dalla Regione Toscana. «Quella del diritto alla casa - spiega l’assessore al sociale del Comune di Porcari, Lisa Baiocchi (nella foto)- è uno degli obiettivi fondamentali dell’azione di quest’amministrazione, a maggior ragione in un momento delicato come quello successivo all’emergenza coronavirus». Le domande per la concessione del contributo dovranno essere presentate solo sui moduli predisposti dal Comune di Porcari, scaricabili dal sito internet ufficiale alla sezione “Amministrazione trasparente - Sovvenzione contributi sussidi vantaggi economici” o ritirabili, in caso di impossibilità, previo appuntamento, all’ufficio interventi alle persone (via Roma, 121). La domanda compilata dovrà poi essere consegnata a mano in Comune (previo appuntamento allo 0583.211856); con raccomandata con ricevuta di ritorno inviata al Comune di Porcari in piazza Felice Orsi 1 con indicazione sulla busta della dicitura “Contiene domanda di partecipazione al bando di concorso per l’erogazione di contributi ad integrazione dei canoni di locazione anno 2020”; in formato pdf o jpg tramite pec all’indirizzo comune.porcari@postacert.toscana.it. Per l’ammissione al bando è necessario essere residenti a Porcari e nell’immobile per cui si richiede il contributo; essere titolari di un regolare contratto di locazione; non possedere altri immobili nell’arco di 50 chilometri da Porcari o comunque immobili in proprietà o usufrutto il cui valore complessivo superi i 25mila euro; il valore del patrimonio mobiliare non deve superare i 25mila euro e il patrimonio complessivo non eccedere i 40mila. L’Ise del nucleo familiare non deve essere superiore ai 28.770,41 euro e l’incidenza del canone non deve essere inferiore al 14 per cento in caso di valore Ise inferiore o uguale a 13391,82 euro e al 24 per cento in caso di Ise fino ai 28770,41 euro. L’Isee, invece, non deve superare i 16500 euro complessivi. Sulla base delle dichiarazioni presentate verrà stilata una graduatoria. —
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