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Tavoli spaccati davanti alla pasticceria Taddeucci: «È la quinta volta dalla riapertura»
Esasperati i titolari: «Alla mattina troviamo di tutto, va bene la movida, ma servono anche i controlli»
LUCCA. «Non è possibile, da quando abbiamo riaperto, dopo il lockdown, è la quinta volta che ci subiamo una cosa del genere»: Marino Taddeucci, figlio di Giulio, è infuriato. Anche ieri mattina, arrivando davanti alla pasticceria di famiglia, per l’ennesima volta si è trovato davanti a una scena che non avrebbe voluto vedere: uno dei tavoli davanti al locale completamente rotto, con il piano in marmo rovesciato a terra e spezzato. Un altro tavolo, lì accanto, scheggiato, con sopra un quasi simbolico pacchetto di sigarette vuoto, abbandonato sul tavolo sbreccato quasi fosse un cestino di rifiuti. Tutto intorno un fiorire di cicche di sigarette, bicchieri in plastica e altri resti di notte brava a terra, a testimonianza del grado di inciviltà di chi è passato da qui appena poche ore prima. Sicuramente dopo le 21,30 di venerdì, quando il figlio del titolare ha lasciato il negozio.
Quei tavoli rotti inoltre sono un danno non indifferente anche da un punto di vista economico, visto che si tratta di arredi di alta qualità, gli unici degni di un locale della storia, dell’eleganza e del prestigio della pasticceria di piazza San Michele. Forse un incidente, anche se la contemporaneità del danno fa pensare più a dei vandali. In ogni caso non ci si sbaglia a definirli incivili. Ma, in fondo, non è nemmeno troppo importante sapere se quei danni sono il frutto di un gesto volontario o meno, anche perché la soluzione resta la stessa: più controlli: «Sì, non mi interessa nemmeno sapere se si è trattato di un incidente o se a fare quel danno sono stati dei vandali – spiega infatti Taddeucci – se si vuole la movida bisogna saperla gestire. Non è possibile, soprattutto nel fine settimana e soprattutto il sabato mattina, arrivare ad aprire il negozio e trovarsi davanti a scene come queste. E non è solo il tavolo rotto: è lo sporco che viene lasciato dappertutto. Non sono contrario alle aperture serali, anzi, divertirsi è giusto, ma per stare aperti bisognerebbe attrezzarsi, creare un sistema di controllo per evitare comportamenti del genere, perché bastano pochi incivili a fare grossi danni. Ci si potrebbe organizzare con degli steward, come viene fatto da altre parti, e ci dovrebbero essere più controlli da parte della municipale, magari anche in borghese. Basterebbero delle multe a chi viene beccato a gettare le cicche per terra per far capire a tutti come bisognerebbe comportarsi. Non credo che in piazza San Marco a Venezia si assista a scene del genere, e qui siamo nel salotto buono di Lucca. —
L.S.
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