Il presidio
La Cgil lancia l’allarme per i fondi dell’artigianato
Segnalazione al prefetto perché i soldi del fondo di solidarietà risultano ancora bloccati al ministero
lucca
Incontro con i lavoratori dell’artigianato nella sede della Cgil provinciale di Lucca con Mirko Lami (segretario regionale con delega all’artigianato), Monica Stelloni (coordinatrice del dipartimento regionale artigianato), Mariarosaria Costabile (segreteria provinciale Cgil Lucca) e Fabio Bertei (delegato di vacino Cgil).
La situazione in cui versa questo settore è drammatica perché la cassa integrazione proveniente dal Fondo di solidarietà Fsba ha coperto soltanto il mese di marzo e solo il 25% dei lavoratori per il mese di aprile.
Questo compartimento è stato pesantemente colpito dalla crisi e molte di queste aziende hanno difficoltà per la ripartenza. La Cgil ribadisce che è inaccettabile il ritardo che si è registrato nel trasferimento delle risorse da parte del ministero al Fondo di solidarietà dell'Artigianato che non può procedere con il pagamento delle spettanze dovute ai lavoratori per i periodi di sospensione(Cassa Integrazione) .
Sul nostro territorio sono 1.971 le aziende interessate per un totale di 7.092 lavoratori di cui, 637 aziende del settore meccanica con 2.644 lavoratori, 770 dei Servizi e altri comparti con 2.000 lavoratori in totale, 108 del tessile e calzaturiero con 583 dipendenti, oltre a tutti gli altri (legno, agroalimentare, parrucchieri, estetiste). L'ente nazionale eroga i pagamenti con le risorse accantonate,circa 250 milioni di euro che si sommano ai 60 milioni stanziati dal Governo in prima battuta. Nella nostra provincia l'ammontare delle prestazioni relative ai mesi di febbraio e marzo sono di 7 milioni e 803 mila Euro già pagati, entro la fine di luglio dovrebbero essere erogate anche le spettanze di aprile. La Cgil segnala al prefetto di Lucca la situazione dei dipendenti di questo settore che non riscuotono perché i soldi stanziati sono ancora bloccati presso il ministero: «Chiediamo un intervento affinché queste risorse vengano sbloccate in tempi rapidissimi, per poter pagare quantomeno tutto il mese di aprile. È necessario inoltre intervenire perché il Governo metta a disposizione tutte le risorse necessarie per fronteggiare al pagamento dei mesi da maggio a luglio in parte o già del tutto richiesti dalle aziende. I lavoratori hanno manifestato oltre al disagio economico anche la volontà di promuovere iniziative di mobilitazione che facciano emergere le difficoltà dell'intero settore». —
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