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Lucca

«Mont’Alfonso sotto le stelle, un’opportunità per la Garfagnana»

martina trivigno ; altro servizio a pagina 19
«Mont’Alfonso sotto le stelle, un’opportunità per la Garfagnana»

Il sindaco Andrea Tagliasacchi ha sottolineato l’importanza dell’evento anche per creare un indotto economico

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castelnuovo garfagnana

Il festival “Mont’Alfonso sotto le stelle” è, prima di tutto, un’opportunità per il territorio. Non soltanto per Castelnuovo, ma per l’intera Garfagnana.

Per circa un mese – dal 24 luglio al 22 agosto – i riflettori saranno puntati sulla Fortezza, grazie all’impegno di Prg, in collaborazione con Comune, Provincia e Regione e una serie di sponsor, che ha fatto una scelta in controtendenza. «Spesso – spiegano Massimo Gramigni e Claudio Bertinidi Prg – sono le città ad accogliere i grandi eventi. Ma, questa volta, non sarà così. Siamo felici, come azienda che organizza spettacoli da oltre quarant’anni, riuscire a portare una rassegna di livello così alto in Garfagnana. Certo, la Fortezza di Mont’Alfonso, di proprietà della Provincia, è un palcoscenico naturale e, per noi, è fondamentale che spettacoli così importanti vadano in scena anche nelle terre più lontane della nostra regione».

E secondo il sindaco di Castelnuovo Garfagnana, Andrea Tagliasacchi, il territorio – proprio quel territorio – rappresenta il valore aggiunto di un festival che vuole lasciare il segno. «Questa rassegna – sottolinea il primo cittadino – coglie una nuova impostazione di turismo che vede negli spazi naturali una nuova centralità. E, forse, nel momento in cui il distanziamento sociale è una necessità, lo spazio della Fortezza di Mont’Alfonso diventa un punto di partenza fondamentale con i suoi 900 posti a sedere. Si può fare spettacolo rispettando le regole, in luoghi rassicuranti e con un’organizzazione importante. Solo così riusciremo a valorizzare i nostri borghi più belli, quei luoghi che consegnano ancora un’idea di comunità».

«Il senso di questa iniziativa non è fine a se stessa – precisa ancora il sindaco di Castelnuovo – Non significa soltanto dare vita a una bella manifestazione. Abbiamo avuto una risposta importante da parte degli sponsor del territorio, senza il bisogno di mettere mano al bilancio pubblico, e abbiamo creato le condizione per accogliere le persone in sicurezza e creare, al tempo stesso, un indotto economico».

«Questo festival – aggiunge il presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini – ci porta verso una nuova normalità, impensabile, forse, fino a poco tempo fa. Torniamo finalmente a fare cultura, a valorizzare un territorio all’apparenza svantaggiato. Ma qui pubblico e privato hanno lavorato insieme, con impegno, per lanciare un’iniziativa con un programma molto bello in cui compaiono grandi nomi della musica».

E, sulla stessa lunghezza d’onda, anche l’assessore regionale al Turismo, Stefano Ciuoffo. «Quella della Garfagnana è una terra depositaria della nostra storia e che porta su di sé i segni della fatica per tenere insieme una trama territoriale – spiega – e che, sempre con fatica, vive le distanze. Sembra quasi incredibile che in un momento complesso come quello che stiamo attraversando, siamo riusciti a creare un festival di questa portata».

«Si apre, in questo modo – conclude l’assessore regionale Ciuoffo – una nuova stagione capace di creare opportunità per il territorio della Garfagnana, ma che può suscitare interesse in tutta la Toscana e creare un’attrattiva. E anche se con i limiti e le cautele imposte dalle disposizioni anticontagio, il festival segna l’inizio di un evento destinato a diventare un punto di riferimento per l’intera Toscana». Quello che, il sindaco Tagliasacchi, definisce «la luna e le stelle in presa diretta». –

martina trivigno

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