«È un’emergenza sociale La politica intervenga»
l’intervento
«Siamo docenti precari perché lo Stato non ha attivato, dal 2014, percorsi che consentissero l’abilitazione e conseguentemente la stabilizzazione dei docenti. E, ora, siamo a richiedere incontri con le forze politiche», spiega il direttivo docenti precari della provincia di Lucca, che ha come referente Gaia Previti. Un organismo che si è da poco costituito a livello toscano e che in provincia di Lucca conta già ben oltre cento affiliati. «È in uscita il bando per il concorso straordinario per il ruolo e ci opponiamo alla bozza divulgata in quanto i programmi sono identici a quelli del concorso ordinario e presenta modalità non agevolanti per i precari di lungo corso – prosegue il direttivo – È un’emergenza sociale che coinvolge l’intera comunità educante perché mette a rischio la continuità didattica e la qualità educativa». Da qui, alcune richieste. «Chiediamo un concorso per titoli e servizi, immissione in ruolo con decorrenza giuridica dal primo settembre 2020, con formazione in itinere e obbligatorietà del superamento dell’anno di prova come previsto dalla normativa vigente attraverso prove selettive – sottolinea – e anche l’immissione in ruolo dal prossimo anno».
«Chiediamo, inoltre, la revisione totale della bozza diffusa il 30 giugno scorso sulle graduatorie provinciali, la tabella dei titoli e servizi deve rimanere inalterata rispetto al 2017. Infine, l’accesso per i docenti di terza fascia con almeno 36 mesi di servizio, o che li matureranno nel prossimo anno scolastico, attraverso esami in itinere ed esame orale finale, affinché permetta di conseguire l’abilitazione e poite l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento a cui attingere per scorrimento per accedere al ruolo». –
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